dal salario minimo alla green economy

Europee, Di Maio presenta i dieci punti programmatici del Movimento 5 Stelle

Dal salario minimo per tutti i lavoratori in Ue alle politiche di green economy per passare all'immancabile stop all'austerità

22 Mag 2019 - 16:22
 © lapresse

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Salario minimo per tutti i lavoratori in Europa, stop ai privilegi e taglio degli stipendi dei commissari Ue, green economy e "no" a politiche di austerità: sono quattro dei dieci punti programmatici del M5s presentati dal vicepremier Luigi Di Maio in vista delle elezioni europee del 26 maggio. "Questo voto sarà decisivo poiché è necessario continuare il lavoro che abbiamo iniziato in Italia e portarlo anche a Bruxelles", ha affermato Di Maio.

Di seguito pubblichiamo i dieci punti del programma pubblicati sul blog ufficiale del Movimento 5 stelle.

Salario Minimo Europeo per tutti i lavoratori - In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario: i diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea.

Investimenti per la crescita e la piena occupazione: stop all'austerità - Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.

Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio - Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

Incentivi alle imprese per inquinare meno - Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

Redistribuzione e rimpatri - I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani - Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all'estero - Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative.

Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente - Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano.

Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei - I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo.

Investimenti per l'istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell'Unione europea - Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull'istruzione, la sanità e le infrastrutture.