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Salvini annuncia: "Presto il decreto sicurezza bis" | Multa per chi soccorre i migranti e pene più severe per chi aggredisce gli agenti

Il testo del provvedimento attribuisce, di fatto, al ministero dellʼInterno la facoltà di chiudere le acque territoriali, limitando le competenze del dicastero dei Trasporti

Salvini annuncia: "Presto il decreto sicurezza bis" | Multa per chi soccorre i migranti e pene più severe per chi aggredisce gli agenti

"Presto ci sarà un decreto sicurezza bis". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Il Viminale ha poi chiarito che la normativa introduce nuove misure che chiariscono le competenze dei vari dicasteri a proposito di sbarchi (attribuendo di fatto all'Interno la facoltà di chiudere le acque territoriali), inasprisce le pene contro i trafficanti di esseri umani e le sanzioni per chi aggredisce le forze dell'ordine.

Il testo del decreto predisposto da Salvini prevede di "attribuire al ministro dell'Interno la competenza a limitare o vietare il transito e/o la sosta nel mare territoriale qualora sussistano ragioni di ordine e sicurezza pubblica", limitando le competenze del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti "alle sole finalità di sicurezza della navigazione e di protezione dell'ambiente marino".

Il decreto prevede anche pesanti sanzioni per chi, nello svolgimento di operazioni di soccorso di migranti in acque internazionali, "non rispetta gli obblighi previsti dalle convenzioni internazionali, con particolare riferimento alle istruzioni operative delle autorità SAR competenti o di quelle dello Stato di bandiera". E vengono inserite anche "sanzioni di natura amministrativa e pecuniaria", con una multa da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero soccorso e trasportato in mare.

Se la violazione viene invece commessa da navi battenti bandiera italiana, si prevede "la sospensione da 1 a 12 mesi o la revoca della licenza, dell'autorizzazione o della concessione". L'articolo 3, invece, estende ai reati associativi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche nelle ipotesi non aggravate, sia la competenza delle procure distrettuali sia la disciplina delle intercettazioni preventive: una misura che, secondo il Viminale, consentirebbe di contrastare "a monte" l'organizzazione dei trasporti di stranieri irregolari.

Infine, l'articolo 4 prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro nel triennio 2019-2021 per finanziare poliziotti stranieri per lo svolgimento di operazioni sotto copertura "anche con riferimento alle attività di contrasto del delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

Dall'immigrazione all'ordine pubblico, il decreto prevede anche un inasprimento delle sanzioni (con la reclusione da 1 a 3 anni per chi aggredisce o si oppone alle forze dell'ordine "attraverso l'utilizzo di scudi o altri oggetti di protezione passiva, di materiali imbrattanti"; pene da 1 a 4 anni, poi, per "coloro che utilizzano razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili; nonché coloro che fanno ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti". Secondo il provvedimento "viene inoltre soppressa la vigente possibilità di configurare la causa di esclusione della punibilità per 'particolare tenuità del fatto' in caso di reato di violenza, resistenza, minaccia e oltraggio commessi a danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni".

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