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Riforma della Scuola, sindacati furiosi: rischio sciopero scrutini

Fallito incontro governo-parti sociali. Camusso: non abbiamo ottenuto risposte

12 Mag 2015 - 21:52

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Prosegue il braccio di ferro tra docenti e governo per la riforma della Scuola. I sindacati di categoria Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda, Snals e anche Cobas - sono infatti insoddisfatti dell'esito dell'incontro avuto con il governo. Annunciano quindi nuove iniziative di mobilitazione anche durante il periodo degli scrutini. "All'incontro non è stata data nessuna risposta alle criticità che abbiamo proposto", ha commentato Susanna Camusso.

Riforma della Scuola, sindacati furiosi: rischio sciopero scrutini

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"Il governo - prosegue la leader Cgil - ha accusato il colpo della manifestazione del 5 maggio, che ha determinato l'incontro coi sindacati". All'incontro "non si può dare un giudizio positivo. Il governo ha detto di aver preso buona nota, anche se siamo ben lontani dal cambiamento profondo dell'impianto" del ddl".

"Rispetto ad altre occasioni", in cui ci siamo incontrati con il governo, prosegue Camusso, "abbiamo un ulteriore appuntamento delle categorie assieme al ministro per discutere il ddl, con il governo dopo le audizioni. Si commenta da solo il fatto che il governo faccia il confronto dopo l'audizione parlamentare".

Alfano: non cedere ai sindacati - "Io penso che non si debba arretrare fino a dare ai sindacati tutto ciò che chiedono". Lo afferma il ministro dell'Interno e leader di Area Popolare Angelino Alfano, in un'intervista a Rtl. "Anche nella riforma della scuola - prosegue - c'è qualcosa che appartiene alle nostre storiche battaglie, mi riferisco alla parità tra scuola statale e scuola non statale che secondo noi rientrano entrambe all'interno del servizio pubblico, quindi il fatto che ci siano delle detrazioni fiscali per le scuole paritarie per noi è un elemento di grande successo".

De Vincenti: sconcerta blocco scrutini - "Sconcerta che, a fronte di una manifesta volontà del governo di dialogare sulla riforma della scuola si risponda - da parte di alcune sigle sindacali - minacciando il blocco degli scrutini. Un'iniziativa del genere sarebbe irresponsabile perché colpirebbe unicamente studenti e famiglie". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti.

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