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Renzi: "Contante fino a 3mila euro" Bersani: "Più evasione e corruzione"

Il premier annuncia anche il taglio dellʼIrpef nel 2018, parla delle misure previste nella legge di Stabilità e annuncia: "Dream team per il Giubileo".

Renzi: "Contante fino a 3mila euro" Bersani: "Più evasione e corruzione"

"Una delle cose che proporremo al Parlamento con la legge di Stabilità è riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese, facendolo salire da mille a tremila euro". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi a Rtl 102.5. "E' un modo per aiutare i consumi e dire basta al terrore, sapendo che quei soldi sono comunque tracciati", ha aggiunto. Bersani attacca: "Regalo agli evasori".

Bersani non ci sta - Durissima dunque la replica dell'ex segtretario del Pd: "Non si dica che, alzando la soglia a 3mila euro, si favoriscono i consumi. Chi ha 3mila euro da spendere sicuramente ha la carta di credito. Si incoraggerebbero consumi in nero, riciclaggio, evasione e corruzione come certificato da tutte le agenzie a partire dalle Entrate". Bersani si dice favorevole "ad arrivare alla media europea nell'uso del contante, ma quando saremo nella media europea nella lotta all'evasione, al nero e alla corruzione: non possiamo prendere la stessa medicina di chi non ha la malattia. Noi abbiamo una malattia molto seria e si richiederebbero medici molto seri".

"Nel 2018 intervento su Irpef, bonus 80 euro resta per sempre" - Renzi ha poi parlato di alcune delle altre misure presenti nella legge di Stabilità: "Gli 80 euro rimangono anche l'anno prossimo, rimangono per sempre - ha spiegato il premier -. Sono una misura acquisita". In cantiere inoltre un intervento sulle partite Iva e specificatamente sul regime dei minimi. Per sostenere le imprese, per il 2018 inoltre previsto anche un intervento sull'Irpef.

"A Roma si voterà nel 2016" - Renzi è quindi tornato sull'affaire Marino: "A Roma si vota nel 2016: a maggio, aprile o giugno - ha infatti detto il premier circa l'ipotesi di un rinvio delle elezioni nella capitale -. Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo, ad oggi non lo vedo".

Dream team per il Giubileo - "Stiamo preparando, per evitare contraccolpi delle dimissioni della giunta comunale, una bella squadra tosta, un 'dream team', per lavorare su quest'anno del Giubileo a Roma". Dice ancora Renzi: "Rimettere a posto metropolitana, mezzi pubblici, strade: è su questo che i cittadini giudicano i sindaci, non su quanto vanno in tv". "Se un sindaco non fa le cose la gente si arrabbia: per me è fondamentale che a Roma, come in tutte le città, si possano risolvere i problemi", sottolinea il premier Matteo Renzi.

Pensioni, "chiuderemo nell'arco di pochi mesi" - Quanto al nodo della flessibilità delle pensioni Renzi ha spiegato di essere "pronto a chiuderlo nel giro di pochi mesi ma non in modo raffazzonato. Sono molto preoccupato - ha aggiunto - di non fare pasticci come in passato: faremo partire con l'Inps un grande lavoro di coinvolgimento degli interessati".

Unioni civili, "Italia ha bisogno di una legge" - "Le unioni civili sono un argomento che divide profondamente tant'è che siamo l'unico Paese in Europa senza una legge. La posizione del Pd è iniziare a discutere di questa legge in Aula, dandoci tempi per arrivare alla conclusione in Senato", ha detto Renzi. "Spero che l'incardinamento avverrà già nelle prossime ore e spero che si possa discutere delle unioni civili senza toni di furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. L'importante è che la legge si faccia. Credo che, nonostante le differenze, ci sia spazio per trovare un punto di intesa".

Scioperi, "pronti a intervenire su rappresentanza" - Renzi ha quindi parlato della necessità di rivedere le norme che regolano lo svolgimento degli scioperi. "Se non c'è accordo tra sindacati e imprese, siamo pronti a intervenire sulla legge della rappresentanza: è sacrosanto il diritto di sciopero ma non può essere che ogni venerdì si alza una sigla e dice: blocco la città. Se non c'è una percentuale minima il trasporto pubblico non me lo blocchi".

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