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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

VERSO IL VOTO

Conte: "I due mandati non sono un diktat, scioglieremo la riserva" | Letta incontra Di Maio e Sala, il sindaco: "Non mi candido, do una mano"

Si intensificano gli incontri per le alleanze in vista delle elezioni, mercoledì vertice del centrodestra. Calenda: "Se Draghi dicesse che non è disponibile allora mi candiderei io". Fmi: "Nuovo governo sostenga le riforme"

26 Lug 2022 - 22:36

Letta, all direzione Pd, sottolinea che "se serve, assumo il ruolo di front-runner. Dobbiamo parlare anche con chi ha votato Forza Italia". Poi incontra Di Maio e Sala. Il sindaco di Milano dice di non essere interessato a candidarsi ma di essere pronto a dare una mano. Calenda: "Se Draghi dicesse che non è disponibile allora mi candiderei io". Il nodo della premiership, intanto, crea tensioni nel centrodestra che avrà un vertice mercoledì. Conte: "I due mandati non sono un diktat, scioglieremo la riserva", annuncia l'ex premier. "Noi saremo soli, saremo il campo giusto", assicura. Intanto Pierre-Olivier Gourinchas, capo economista del Fondo monetario internazionale, afferma che "è aumentata l'incertezza politica in Italia" in seguito alla caduta del governo Draghi: "Ci auguriamo che le riforme siano fatte". 


"Mi sono dimesso da capogruppo". Così Davide Crippa, che ha guidato il gruppo alla Camera del M5s. 


Il limite dei due mandati "non è un diktat: Grillo ha sempre sostenuto questo principio, e io condivido il suo fondamento. Siamo in situazione complicata, una fase in cui alcune esperienze gioverebbero molto al Movimento. Stiamo discutendo, scioglieremo la riserva a breve". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte.


"Saremo soli, saremo il terzo polo, il terzo campo, il campo giusto, dove c'è la dignità della persona, di chi lavora, la dignità sociale di chi in un momento di difficoltà può essere aiutato dallo Stato senza essere umiliato, bullizzato da politici che vivono di privilegi". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, in un video sulla sua pagina Facebook. 


"La campagna elettorale è già stata scritta dal pensiero unico dominante, ci sarà un voto utile, o si vota Meloni o Letta, o Calenda dirà se stesso, Renzi dirà se stesso, si metteranno di mezzo Di Maio o Brunetta. Ma ci sarà una sorpresa, un terzo incomodo, il M5s con la sua agenda progressista: sociale, ci batteremo per fissare priorità per tutelare piccole imprese, lavoratori autonomi". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, in un video sulla sua pagina Facebook. 


Giuseppe Sala continuerà a fare il sindaco di Milano mentre Enrico Letta ha dato la sua disponibilità a sostenere una coalizione "molto importante" che si sta delineando in vista delle elezioni del 25 settembre. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio, riferendo l'esito dell'incontro tenuto in vista del voto. "Affronteremo le elezioni di settembre con responsabilità", ha detto Di Maio.


Dopo l'incontro a Roma con il segretario del Pd Enrico Letta e Luigi Di Maio, leader di Ipf e ministro degli Esteri, il sindaco di Milano Beppe Sala ha smentito di essere "pronto a fare una lista nazionale". "Sto solo cercando di dare una mano. Io non sarà parte di questa partita ma questo l'ho detto molte volte. Da qua a disinteressarmi per un momento così delicato per questo Paese ce ne passa".


Il segretario del Pd Enrico Letta, il leader di Ipf e ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il sindaco di Milano Beppe Sala si sono incontrati nel pomeriggio a Roma. Lo si apprende da fonti parlamentari. L'incontro è avvenuto nella sede di Arel.


"È aumentata l'incertezza politica in Italia: questo è un momento importante per il Paese perché ci sono numerose riforme e programmi nell'ambito del piano europeo. Ci auguriamo che le riforme siano fatte, sarebbero utili per l'Italia. Qualsiasi sarà il governo al potere ci auguriamo che le sostenga". Lo afferma il capo economista del Fondo monetario internazionale, Pierre-Olivier Gourinchas.
 


"Ora noi dobbiamo costruire un sistema di alleanze che però non entri in contraddizione con il messaggio che vogliamo costruire. Il tema è come si sviluppa la campagna elettorale, perché se dobbiamo autocensurare il nostro messaggio per tenere in piedi una alleanza tecnica, rischiamo di rinunciare a larga parte della potenza di fuoco del messaggio proposto oggi dal segretario". In base a quanto si apprende, è un passaggio dell'intervento del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, alla direzione del Pd.


L'incontro con il leader di Azione Carlo Calenda è andato "bene, come sempre. Un incontro tra amici, ma l'amicizia non è sufficiente, bisogna vedere se condividiamo le idee". Cosi' il leader di Iv Matteo Renzi, al Tg5. "È un passaggio molto importante, le alleanze non si fanno sulla base dell'alchimia o del gioco delle coppie - ha aggiunto -, si fanno mettendo al centro le scelte per i cittadini. Io, ad esempio, voglio dare più soldi per la Sanità, con il Mes per la Sanità. Voglio valorizzare le riforme fiscali come l'assegno unico per i figli. Se su queste cose siamo d'accordo, allora si può andare insieme alle elezioni". 


"Sono concentrata sulla mia Regione": Letizia Moratti, vicepresidente della Lombardia che ha dato la disponibilità a candidarsi governatore, lo ha spiegato su La7 rispondendo alla domanda se il suo nome potesse essere spendibile come ministro o addirittura come candidato premier del centrodestra. "Aspetto un chiarimento - ha concluso - dopodiché mi riterrò libera e indipendente di fare le mie scelte, come sono sempre stata".


Italia Viva correrà da solo alle elezioni? "Al momento assolutamente sì", è stata la risposta del leader di Iv Matteo Renzi, intervistato dal Tg5. Perché cambi la decisione, ha spiegato, serve "che qualcuno accetti le nostre idee: se non le accettano, noi abbiamo coraggio, libertà e fantasia per andare da soli. Quando abbiamo mandato a casa Conte e portato Draghi, tutti dicevano che era impossibile. Lo abbiamo fatto. Lo rifaremo".


"Io ho dato la mia disponibilità al centrodestra e la riconfermo. Ovviamente mi aspetto un chiarimento col centrodestra. Credo sia doveroso e urgente": lo ha detto la vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti su La7, rispondendo al presidente Attilio Fontana che in mattinata l'aveva invitata a un chiarimento su quale fosse il campo in cui voleva candidarsi. "Io mi sono sempre considerata al servizio dei cittadini, l'ho fatto sempre in maniera civica. Quindi il mio è un impegno civico".



"Io vorrei che non fosse passato sotto silenzio uno dei passaggi chiave che ho fatto nella mia relazione, e cioè che il cuore del nostro progetto politico siamo noi ed è la nostra lista. Poi ci sono delle alleanze che siamo costretti a fare dalla legge elettorale, ma i due livelli sono completamente diversi tra di loro". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, nella replica data alla direzione nazionale in corso alla Camera.


Sulla candidatura di Letizia Moratti alle prossime elezioni regionali in Lombardia "bisogna cercare di capire un po' di cose". In primis, "dove eventualmente intende candidarsi: ho letto che intende candidarsi nel centrodestra, nel centrosinistra, è intervenuto anche Letta per smentire una candidatura nel centro". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Consiglio regionale. "Io Moratti la incontro molto spesso - ha aggiunto - parliamo di tanti problemi, come del piano per le vaccinazioni, a me non ha mai detto niente, quindi bisogna cercare di capire quello".


Il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante l'incontro con le associazioni datoriali di oggi, ha ribadito la volontà di coinvolgere tutti in questa fase di emergenza, per fronteggiare la flessione dell'economia e una stagione autunnale che si attende molto complessa. Lo riporta Palazzo Chigi. 


"Farò di tutto per essere all'altezza del mandato che mi date, non abbiamo interlocutori semplicissimi, non sarà facile, la partita è costretta nei tempi e tutto avviene e in una situazione particolare". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella replica alla direzione nazionale in corso alla Camera.



"Domani ci sarà un vertice alle 17, noi dobbiamo uscire di lì uniti e convinti rispetto alla proposta di governo. Poi ognuno nella differenza porta la sua parte".  Lo ha detto a Napoli, Maurizio Lupi, presidente di Noi con l'Italia, a margine della presentazione del nuovo simbolo, che aggiunge: "Noi non siamo la brutta copia del centrosinistra, una coalizione come il centrosinistra che si mette insieme solo per sconfiggere il centrodestra o l'avversario. Il centrodestra si caratterizza per un'unità di programmi, di visione e di ideali".


"Derubrichiamo questa assurda discussione della premiership ma, se serve, assumo il ruolo di front-runner della nostra campagna elettorale, questa responsabilità, con la massima determinazione". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera.


"Noi pensiamo al governo Draghi bis con una forte componente riformista e ci candidiamo a far questo, ma un Paese non si può fermare solo ad una persona per cui se domani Draghi dicesse che non è disponibile allora mi candiderei io. Spiegheremo come intendo governare questo Paese". Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda.



"La legge elettorale non postula coalizioni, ma semplicemente delle alleanze elettorali e credo che andare a siglare delle alleanze elettorali è importante e fa la differenza e noi ci dobbiamo provare". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. Bisogna "parlare con quei soggetti che non fanno parte del trio della irresponsabilità", cioè Fi, Lega e M5s.
 


"Forza Italia è un partito con cui abbiamo collaborato al governo, abbiamo lavorato bene". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. "Poi, improvvisamente, questa scelta incomprensibile che gli sta portando una frana di consensi e dirigenti. Fi ha deciso di sciogliersi dentro la Lega, ed è un punto di non ritorno, ma lì si è aperta una voragine, dentro il centrodestra. O noi convinciamo una parte degli elettori che hanno votato lì o sarà difficile giocarla solo sugli astensionisti. Dobbiamo parlare anche con chi ha votato Fi alle ultime elezioni o le liste civiche" 


"Mai come in queste elezioni il voto italiano sarà il più determinante di sempre nella storia europea. Il voto darà un risultato chiaro e andrà in una direzione o nell'altra, il pareggio non è contemplato. Non c'è pareggio, o vince l'Europa comunitaria o quella dei nazionalismi". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. "La scelta è fra noi e Meloni", ha aggiunto.


"Noi siamo qua non semplicemente a garantire il passato". Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, aprendo i lavori della direzione del partito. "L'Italia del 2027 la vogliamo profondamente diversa dall'Italia di oggi, che non ci piace. L'Italia oggi attrae soprattutto uomini di finanza. Paese molto attrattivo per chi ha realizzato patrimoni e vuole tirare fuori dei vantaggi".


"Meno tempo si passa a litigare e meglio è. Nella riunione di domani inviterò Berlusconi e Meloni a parlare di temi, a concentrarsi su una idea di Italia, li inviterò a concentrarci su cosa faremo dal 26 settembre". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, ai microfoni di Rtl 102.5. "Sceglieranno gli italiani - ha affermato - non vedo perché mettere in discussione alleanze, programmi. Chi prende un voto in più vince, sceglie e governa. Non capisco il problema".


"La difficoltà sarà governare questo Paese che avrà una crisi economica in autunno, non saranno rose e fiori. Noi la affronteremo con l'idea di investire sul lavoro". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Non Stop News su Rtl 102.5.


"Tirerò le somme a breve. La riflessione che sto facendo parte da due dati di fatto: gli applausi di Putin alla crisi e le centinaia di messaggi di sindaci e imprenditori che da giorni mi dicono 'ma siete impazziti?'". Così Mara Carfagna su Repubblica, parla della sua possibile uscita da Forza Italia. "Per quattro anni, mi sono battuta all'interno per difendere la sua collocazione europeista, occidentale e liberale, dall'abbraccio del sovranismo. Una parte considerevole di Forza Italia la pensava allo stesso modo. Siamo stati sconfitti, più volte, l'ultima in modo bruciante: neppure consultati sulla crisi del governo di salvezza nazionale che noi stessi avevamo voluto - dice -. Ora mi chiedo: ha un senso proseguire una battaglia interna? O bisogna prendere atto di una scelta di irresponsabilità e instabilità, fatta isolando chi era contrario, e decidere cosa fare di conseguenza?".


Berlusconi respinge tutto il retroscena che vorrebbe la decisione di Forza Italia di aver sostenuto la caduta del governo Draghi in cambio del ruolo di presidente del Senato per il leader azzurro. "Io non ho bisogno di alcuna ricompensa. Chi ha voluto indicarmi per la seconda carica dello Stato ha compiuto un atto di riguardo e di amicizia nei miei confronti che apprezzo particolarmente. Devo però aggiungere che non sono in alcun modo interessato a quel ruolo".


"La demonizzazione, a turno, dei leader dei partiti del centrodestra è inaccettabile e lontanissima dalle regole di un civile confronto democratico". Così Silvio Berlusconi, prendendo la difesa di Giorgia Meloni che ritiene possa essere "un premier autorevole, con credenziali democratiche ineccepibili, di un governo credibile in Europa e leale con l'Occidente. Allo stesso modo lo sarebbero Matteo Salvini, o un esponente di Forza Italia".


La scelta del candidato premier interno al centrodestra "è un tema che non mi appassiona. Non mi sembra che a sinistra abbiano indicato alcun candidato". Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si tiene lontano dalle polemiche circa la premiership interna alla sua coalizione in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. "Agli italiani interessano le nostre proposte per uscire dalla crisi, per dare speranze ai giovani e sicurezza agli anziani, per ridurre le tasse e creare occupazione, per tagliare la burocrazia, per difendere l'ambiente", ha quindi aggiunto.

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