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Migranti, lʼAgenzia Ue guardie di frontiera: "LʼItalia è la nostra priorità, interverremo con i rimpatri"

"A Roma sarà assicurato il sostegno necessario", spiega il direttore esecutivo Leggeri. "Il budget cʼè, ora servono le decisioni nazionali"

Migranti, l'Agenzia Ue guardie di frontiera: "L'Italia è la nostra priorità, interverremo con i rimpatri"

"L'Italia è la nostra priorità. Se il numero degli sbarchi di migranti si è ridotto in Ue, in Italia continua ad essere stabile, con flussi soprattutto dalla Libia. Per questo abbiamo deciso di rafforzare il nostro sostegno al Paese". Lo ha detto Fabrice Leggeri, direttore esecutivo della nuova Agenzia Ue dei guardacoste e delle guardie di frontiera. "Interverremo in particolare con i rimpatri: è quanto Roma ci ha chiesto".

"Nel 2016 abbiamo rimpatriato 7.200 migranti dall'Ue. La cifra può sembrare modesta, ma costituisce il doppio di quanto abbiamo fatto in precedenza e l'anno non è ancora finito", ha aggiunto Leggeri. "Fare i rimpatri", ha spiegato, è "un segnale importante", al quale si deve aggiungere la politica "dei compact e di cooperazione".

"Il budget per fare i rimpatri - ha proseguito - dei migranti c'è. I soldi non mi preoccupano". "Quello che mi preoccupa - ha sottolineato - è che ci siano le decisioni nazionali per fare i rimpatri. E non mi riferisco solo all'Italia". Le decisioni possono richiedere tempo, perché sono possibili solo al termine dell'intero processo della richiesta d'asilo.

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