DOPO IL REFERENDUM

Governo, Meloni: "Auspico che anche Santanchè lasci"

La premier chiede "la stessa sensibilità istituzionale di Delmastro e Bartolozzi". Il ministro conferma la sua agenda di mercoledì. La mediazione di La Russa. Salite a cinque le dimissini di membri del governo

24 Mar 2026 - 21:52
 © Ansa

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Un passo indietro di Daniela Santanchè, esattamente come hanno scelto di fare Delmastro e Bartolozzi. È quanto chiede la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al ministro in una nota ufficiale di Palazzo Chigi in cui la premier "esprime apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione". E di seguito, auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, "analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè".

Secondo alcune fonti, dopo il ko referendario Giorgia Meloni avrebbe chiesto un passo indietro a tutti i membri del governo alle prese con problemi giudiziari, anche per togliere un facile argomento alle opposizioni. Fonti assicurano che, in ogni caso, Meloni non chiederà al Parlamento un voto di fiducia post-referendum, perché "non avrebbe senso visto che non c'è alcuna crisi nella maggioranza che sostiene l'esecutivo".

La mediazione fallita - I bene informati dicono che Meloni abbia chiesto al suo ministro di farsi da parte di sua sponte, incassando ancora una volta una risposta negativa. Così il presidente del Consiglio ha provato a mettere in campo la mediazione del grande sponsor di Santanchè, vale a dire Ignazio La Russa. Fallita anche quella - e preso atto che la ministra continuava a far sapere che mercoledì sarebbe stata al lavoro come nulla fosse - ha messo nero su bianco la nota di Palazzo Chigi.
 

L'agenda del ministro Santanchè - Nonostante l'alta tensione sul suo ministero, nella giornata di martedì Daniela Santanchè ha continuato a lavorare regolarmente sentendo i suoi collaboratori, anche se non si è recata fisicamente al ministero. Fonti del dicastero confermano che tutti gli impegni previsti in agenda restano confermati. Mercoledì 25 marzo Santanchè è attesa in ufficio alle 9.30, con riunioni dedicate all’organizzazione del Forum internazionale sul Pet Tourism di maggio a Roma, mentre giovedì parteciperà al convegno di Assomarinas alle 15.
 

I problemi giudiziari - A carico della ministra c'è un processo a Milano per presunto falso in bilancio sulla sua società Visibilia e un'indagine per un'ipotesi di bancarotta. Non è un mistero che da tempo molti nella maggioranza caldeggiassero un suo passo indietro.  Ma Santanché ha sempre resistito continuando lavorare.

Cinque le dimissioni - Con quelle di Delmastro e Bartolozzi salgono a cinque le dimissioni dei membri del governo. Da Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, ad Augusta Montaruli sottosegretaria all'Università fino al ministro alla Cultura, Gennaro Sangiuliano. Tranne Sgarbi, tutti esponenti di Fratelli d'Italia.