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Legittima difesa, i magistrati dellʼAnm: "Si rischia di legittimare lʼomicidio"

Replicano Salvini e il ministro Bongiorno: allarmismi inutili, sacrosanto diritto a difendersi

Legittima difesa, i magistrati dell'Anm: "Si rischia di legittimare l'omicidio"

"Ci sono norme nella riforma della legittima difesa che rischiano di legittimare condotte illecite gravi, anche l'omicidio". E' l'allarme lanciato dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, in audizione alla Commissione Giustizia della Camera. Minisci segnala, nella riforma, il rischio anche di "profili di incostituzionalità". "Non si può abbandonare il principio di proporzionalità", è il suo appello.

"E' nota la nostra valutazione critica ad ogni riforma dell'istituto della legittima difesa, perché riteniamo sia già sufficientemente regolamentata nel nostro sistema e ogni intervento rischia distorsioni che fanno più danni di quelli che vorremmo evitare", ha affermato il presidente dell'Anm, che più volte nel corso del suo intervento, un intervento tecnico, ha però sottolineato come la questione "è molto più complicata di quanto può far sembrare un titolo di giornale o uno slogan e ai cittadini dobbiamo dire le cose come stanno, dire i rischi che si corrono altrimenti non facciamo un buon servizio". Minisci, pm a Roma, ha sottolineato come "l'istituto della legittima difesa, così come le altre scriminanti, come l'adempimento del dovere o lo stato di necessità, sono istituti fondamentali e hanno tutti pari dignità e giustificazione".

Fondamentale per l'anm è "non abbandonare la proporzionalità, tra offesa ingiusta ricevuta e la difesa che si pone per fronteggiare l'offesa; ad esempio - ha spiegato il magistrato - se uno minaccia di schiaffeggiarmi a mani nude o di rubarmi una mela è evidente che non posso reagire con un colpo di arma da fuoco, non ci sarebbe proporzione, è un principio semplice; il principio di proporzionalità non si può abbandonare, altrimenti non ci sarebbero più regole, confini, parametri e si legittimerebbe ogni forma di reato, anche i più gravi come l'omicidio".

Salvini: legittima difesa sacrosanto diritto - "La legittima difesa è un sacrosanto diritto. Ho visto che oggi qualcuno dell'Associazione magistrati dice che la legge sulla legittima difesa e' pericolosa e rischia di legittimare l'omicidio. Ma dai...", ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno, in diretta Facebook dalla Magliana. "Invito i magistrati a leggersi quello che c'è scritto nella proposta di legge e a sostenerci, ad aiutarci, noi vogliamo disarmare i delinquenti e proteggere gli italiani perbene", ha concluso.

Il ministro Bongiorno: sorpresa da allarmismo Anm - "Sorprendono gli allarmi lanciati oggi, in relazione alla legge sulla legittima difesa all'esame del Parlamento, dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, perché del tutto ingiustificati e completamente disarticolati dalla realta. Il testo della norma, equilibrato e rispettoso della Costituzione, valorizza lo stato d'animo di chi viene aggredito ed è costretto a difendersi in una situazione di turbamento psicologico. Nulla a che vedere con una licenza ad uccidere", afferma il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. "Mi conforta sapere, invece, che numerosi magistrati apprezzano il testo del provvedimento che, indicando in modo nitido la disciplina da seguire, evitera' decisioni ingiuste ed eterogenee".

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