Il deputato attacca i partiti per aver avallato il Rosatellum bis, che contiene le liste bloccate e le pluricandidature bocciate dalla Corte costituzionale: "Salvini? Si accontenterà di qualche poltrona"
Alessandro Di Battista ha definito la nuova legge elettorale "un colpo di Stato istituzionale". "Hanno fatto una legge che premia una coalizione contro il M5s. A due mesi dalle elezioni, con tutto il mondo che chiede maggiore rappresentatività, hanno fatto una legge che impedisce di fatto ai cittadini di eleggere i due terzi del Parlamento: noi ci opporremo in Aula e mi appello a Mattarella affinché non la firmi", ha attaccato.
"Salvini avalla governo Renzi-Berlusconi in cambio di una poltrona" - Il Rosatellum bis, che contiene due punti ritenuti incostituzionali come le liste bloccate e le pluricandidature che non permettono un voto disgiunto, è passato in commissione con l'avallo di Pd, Forza Italia e Lega. Partendo da questo, Di Battista ha accusato il segretario della Lega: "Oggi Salvini avallando questa legge accetta che il prossimo governo sia Renzi-Berlusconi e lui si accontenta di qualche poltrona". "E io mi dovrei alleare con questi qui?", ha affermato a "Mezz'ora in più" rispondendo sulle possibili alleanze.
Il deputato pentastellato ha poi lanciato un appello agli italiani affinché scendano in piazza e non rimangano immobili. "Gli italiani non se la possono prendere solo con Casini, Renzi, Boschi, ecc. e non avere memoria. Gli italiani devono scendere in piazza a chiedere il diritto di scegliere i parlamentari", ha sottolineato.
"I sindacati asserviti ai potenti" - Dopo le parole di Luigi Di Maio, Di Battista ha rincarato la dose sui sindacati. "I grandi sindacati sono responsabili della distruzione dell'Italia come i partiti, la dirigenza della Cgil è da anni collegata al Pd infatti tutti i segretari sono finiti in Parlamento con il Pd. Noi pensiamo che sia importante il sindacato, ma da anni difendono potenti o i partiti di turno voglio vedere se in futuro la Camusso non finirà in Parlamento", ha ribadito. "Quali lavoratori difende il sindacato oggi? Landini lo ascolto e penso che crede in quel che dice ma tanti sindacalisti si sono svenduti al sistema", ha aggiunto.
"M5s primo partito ma vincere sarà molto difficile" - "Siamo i primi in Sicilia e in Italia ma per noi vincere è molto difficile. Non metto le mani avanti, so che è importante perché ci potrebbe dare una spinta importante per vincere le politiche ma vedo in Sicilia accozzaglie contro il M5s, candidati impresentabili nelle liste di Musumeci, questo è il dramma: il movimento fa così paura che tutti si uniscono contro di noi", ha spiegato.
"Sullo ius soli si deve esprimere l'Ue, Delrio? Si dovrebbe dimettere" - "Sullo ius soli abbiamo deciso di astenerci perché riteniamo che la cittadinanza debba essere affrontata in ambito europeo, detto questo non capisco perché Veltroni fa appello ai 5 stelle? E' il Pd che deve portare la legge in Parlamento", si chiede Di Battista. E Ancora: "In quale Paese un ministro fa lo sciopero della fame contro il suo governo? Dovrebbe dimettersi. E poi danno la colpa a noi".
"Raggi? Giudicate a fine mandato" - "Serve tempo, il Movimento sia giudicato alla fine di una consiliatura. Ci vuole del tempo, i romani lo hanno dato a altri partiti che hanno sventrato Roma 30 anni, noi vogliamo 5 anni", ha risposto a Luci Annunziata che gli chiedeva un parere sul sindaco capitolino.
"Catalogna: io sto sempre dalla parte di chi vota" - "La questione Catalogna? Quando ho visto i poliziotti con il passamontagna ho pensato che in Italia prelevano i mafiosi mentre lì' hanno prelevato le urne. Rajoy ha fatto un errore politico incredibile, ora serve un dialogo supportato dalla Ue altrimenti a cosa serve?", ha aggiunto Di Battista. "Quando i popoli votano io sto sempre dalla parte di chi vota".