Lega, Salvini annuncia il congresso straordinario: "Chiedo se ho ancora la fiducia"
Il leader del Carroccio: "Basta perdere tempo, non voglio divisioni"; poi l'omaggio a Umberto Bossi, cui è stato intitolato il pratone di Pontida
"Domani convocherò il Consiglio federale della Lega e proporrò un congresso straordinario per decidere insieme come marciare uniti e compatti". Lo ha annunciato Matteo Salvini dal palco di Pontida, dove in giornata si è tenuto il tradizionale raduno del Carroccio. "Non voglio divisioni, voglio unità, serenità, determinazione, compattezza - ha aggiunto il segretario del partito - E la prima voce fuori posto, che non fa un torto a Salvini, ma danneggia il lavoro di decine di migliaia di militanti in tutta Italia, dovrà spiegare a voi perché continua a fare il gioco della sinistra".
"La fiducia della famiglia"
Salvini vuole tornare dai delegati "per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia. Non sono disposto a perdere tempo". Il congresso, nelle intenzioni del leader del Carroccio si terrà già nel mese di ottobre. "Sono pronto a dire che si può fare sempre di più, tutte le mattine mi sveglio e mi domando se mi sono meritato la fiducia dei leghisti. Mi metto quotidianamente in discussione ogni giorno", ha aggiunto.
La riunione del "parlamentino"
Lunedì 21 settembre, alle ore 15, si riunirà nella sede di via Bellerio, a Milano, il Consiglio federale della Lega. Lo ha preannunciato lo stesso Salvini. L'obiettivo del "parlamentino" del Carroccio sarà quello di dare seguito alle parole del vicepremier dal pratone di Pontida e convocare ufficialmente un congresso straordinario a ottobre.
La Lega del domani
La linea su cui Salvini richiederà la fiducia è quella di questi anni: "Il progetto federalista e autonomista trionferà, unito a un impegno sovranista e patriota in Europa per evitare che l'autonomia che portiamo a casa in Lombardia venga espropriata dai burocrati di Bruxelles. Autonomisti in Italia, patrioti e sovranisti in Europa, è inevitabile. Ma per riuscirci non possiamo prestare il fianco alla sinistra".
L'attacco ai detrattori
Poi l'attacco ai detrattori della Lega: "Non accetto di dare il microfono a qualcuno che ha fatto altre scelte in passato, che ogni giorno attacca e infama la Lega. Certa gente senza dignità non può avere parola dove c'è l'Alberto da Giussano". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dal palco di Pontida. "A chi non porta avanti ideali ma è solo a caccia di poltrone - ha concluso - ma non le troverà a casa nostra".
Il pratone intitolato a Bossi
Infine l'omaggio a Umberto Bossi. La Lega ha infatti deciso di intitolare il pratone di Pontida al suo fondatore, scomparso lo scorso 19 marzo. Ad affiggere la targa dedicata al Senatur, a manifestazione conclusa, sono stati il segretario Matteo Salvini e il ministro agli Affari regionali e autonomie Roberto Calderoli. Armati di cacciavite, e con qualche militante presente, i due hanno avvitato al muro bianco la targa di colore dorato con la scritta "Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra. 1941-2026". Dopo questo ultimo omaggio anche Salvini ha lasciato il prato di Pontida.
