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Il dietrofront del Senato sullo ius soli è "certamente un atto di paura grave". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio spiegando: "Si tratta di una legge di civiltà e di diritti. Non ci può venire nessun male nel riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono di fatto già italiani, parlano il nostro dialetto e giocano con i nostri figli. Devono essere riconosciuti per quello che sono: persone".
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