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Basi Usa, Crosetto alla Camera: "Rispettare gli accordi non significa essere in guerra" | Le opposizioni: "Governo prenda posizione con Trump"
Il ministro della Difesa è intervenuto sul recente stop ai bombardieri Usa diretti in Iran dalla base di Sigonella. "Siamo alleati ma facciamo rispettare nostre leggi"
© Ansa
Nell'aula della Camera dei Deputati si è tenuto l'intervento del ministro della Difesa Guido Crosetto. Al centro, l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema tornato caldo dopo lo stop ai bombardieri diretti in Iran dalla base di Naval Air Station Sigonella. In oltre 75 anni "nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata” ha detto il ministro della Difesa nel corso dell'intervento. Crosetto ha ribadito che la linea del governo deve restare ancorata alla legge, ai trattati internazionali e alla Costituzione, senza "rotture isteriche" né "subordinazioni infantili". All'intervento del ministro è seguito il dibattito dei gruppi parlamentari. Le opposizioni chiedono che il "Governo prenda posizione con Trump". Al termine dell'informativa il ministro Crosetto si è detto "molto dispiaciuto del livello del dibattito in Parlamento".
"Sono molto dispiaciuto del livello che ho trovato, vorrei un livello più alto in Parlamento". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando con i giornalisti in Transatlantico, alla Camera, riferendosi al dibattito sulla sua informativa urgente sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
"Il Parlamento mi chiama per una informativa" che dice "venga il ministro a riferire sull'utilizzo delle basi" tu vieni, rispondi e ti dicono "perché hai detto questo?" Allora o cambiano gli strumenti se vogliono che io venga a parlare della situazione della gravita di cosa penso". In generale "mi invitano e mi dicono di cosa posso parlare. Sembra la storia "ciccio toccami, mamma ciccio mi tocca"...mi chiamate a rispondere di una cosa, vi rispondo". È lo sfogo del ministro. "Tra l'altro dicendo cose che non hanno neanche capito, sono molto dispiaciuto del livello trovato", ha aggiunto.
Si è conclusa, nell'Aula della Camera, l'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
"Oggi il ministro Crosetto aveva un'occasione unica, quella di dire un No chiaro e fermo all'utilizzo della base di Sigonella e al suo coinvolgimento in operazioni, anche di tipo logistico, a supporto della guerra di Usa e Israele nel Golfo persico". Lo afferma il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo, a margine dell'informativa al parlamento del ministro della Difesa Guido Crosetto "A Crosetto - aggiunge l'esponente Dem - faccio presente che per la prima volta in 75 anni siamo di fronte a una simile, sistematica e palese violazione del diritto internazionale con l'intenzione manifesta, da parte del presidente Usa e di Israele, di compiere crimini di guerra per 'spazzare via l'intera civiltà iraniana', come ha infine rivelato Trump". "Di fronte a fatti di questa gravità - conclude Barbagallo - Sigonella non deve più essere coinvolta in nessun modo. La Sicilia è terra di pace e di mediazione tra i popoli e sabato ci sarà una grande mobilitazione davanti alla base per rilanciare la pace e dire no alla guerra contro l'Iran".
"Il tema dell'uso delle basi in Italia esiste ma non abbiamo dubbi che il governo si sia mosso all'interno degli accordi e della legge. Prendiamo atto delle parole del Ministro e sappiamo che il Consiglio Superiore di Difesa è preseduto dal Presidente della Repubblica: siamo certi che il rigore sarà stato rispettato, come è sempre accaduto nel nostro Paese". Così il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo in aula alla Camera sull'informativa del Ministro Crosetto. "Il Parlamento - prosegue - dovrebbe discutere di quello che sta succedendo nel mondo in queste ore con un'accelerazione sotto il profilo militare, politico ed economico che, comunque vada, cambierà il nostro futuro in maniera determinante. Noi non possiamo condividere la teoria di Trump e Netanyahu secondo cui basta bombardare per arrivare a qualsiasi risultato. Questa non è la teoria italiana e nemmeno quella europea, ma noi non siamo stati in grado di dirlo in nessuna sede in maniera autorevole per mancanza di forza politica dell'Europa. Dobbiamo riuscire a rimettere in piedi l'Europa, che parli con forza su questi temi, perché se non esiste l'Europa, l'Italia non può far sentire la sua voce. Lo dico a un governo che non ha questa priorità nel suo DNA, ma di fronte a un cambiamento così epocale c'è bisogno anche di un cambiamento di postura. O c'è l'Europa o noi siamo inesistenti", conclude.
"È del tutto evidente che lei non ha risposto nel merito, ma che ha confessato il punto vero che emerge da questa informativa. Qui non c'è solo il tentativo di distrarre la discussione. C'è la dichiarazione di default della politica. Quando ripete che per 75 anni nessuno ha fatto diversamente, ci sta dicendo che non si può fare diversamente. Ma non è vero. La Spagna ha chiuso lo spazio aereo, è una scelta politica. Qui si tratta di decidere e dichiarare di fronte al Paese qual è l'iniziativa politica del nostro governo di fronte a una guerra criminale" Così Nicola Fratoianni di Avs intervenendo in aula alla Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto. "La Casa Bianca ha dovuto smentire, 'non stiamo prendendo in considerazione l'uso di armi nucleari', dopo le dichiarazioni di Trump - ha proseguito Fratoianni. Allora se la guerra è una follia e anche Trump è folle, cosa che ha ammesso anche lei signor ministro, noi siamo in mano ai matti. Ma la follia è una scelta, attaccare l'Iran è una scelta, sostenere il genocidio di Gaza è una scelta. Allora la mia domanda è qual è la vostra scelta politica? Non potete non assumere una posizione. Chiudete lo spazio aereo, chiedete una risoluzione di condanna alle Nazioni Unite. La condanna non porterà alla pace nel mondo, ma neanche dire 'non condanno e non approvo'".
"C'è un presidente degli Usa che ha appena detto che stanotte cancellerà una civiltà. Un presidente che ha scatenato l'inferno a Gaza insieme a Netanyahu. Quella contro l'Iran è una guerra anche contro l'Europa e non ci hanno avvisato perché le prime vittime economiche e sociali siamo noi". Così il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi intervenendo in aula dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto. "Mentre era in atto un genocidio a Gaza non proferivate parola. Meloni voleva candidare Donald Trump premio Nobel per la pace. Oggi ci stupiamo perché Netanyahu vuole riscrivere le regole del mondo, parliamo di lockdown energetico. Ma il governo cosa sta facendo per imprese e famiglie?", chiede Ricciardi. "Questo lockdown energetico si pagherà in disoccupazione, salari, servizi. Gli unici che si stanno arricchendo da questa situazione sono le aziende che producono armi. Meloni pensa di andare nel Golfo per far vedere che sta trattando per il petrolio. Ma a chi la volete dare a bere? Vada a parlare con Trump per il petrolio. Forse è andata a tranquillizzare i grandi fondi di investimento immobiliare dei paesi arabi su cui stiamo costruendo il piano casa. Stiamo andando a tranquillizzare chi commercia armi con noi. Perché dietro a tutto questo c'è sempre Black Rock, ministro, che gestisce sia le banche sia le aziende che fanno armi, e lei lo sa. Voi dovreste andare in Europa a dire: 'Sospendiamo questo patto di stabilità perché siamo in guerra'", conclude.
"L'Italia ha dimostrato prudenza ed equilibrio, garantendo il rispetto della legalità e degli impegni presi col Parlamento. È superfluo aggiungere che questo non cambia nulla sulla solida, antica e consolidata alleanza con gli Usa. Tuttavia, quando siamo d'accordo o meno dobbiamo dirlo ai nostri amici americani. L'alleanza non è subordinazione. Le critiche, quando necessarie, sono un atto di amicizia e non vanno confuse con un anti-americanismo ideologico della sinistra e anche di qualche ambiente di estrema destra". Così il deputato di FI Andrea Orsini, intervenendo in aula alla Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto. Quella con l'Iran "non è la nostra guerra. Non intendiamo parteciparvi in alcun modo. L'Italia non ha mai smesso di lavorare con altri Paesi per una de-escalation. Ed è un'esigenza che in queste ore drammatiche appare ancora più importante: riteniamo non appropriati i toni minacciosi di Donald Trump, che rischiano di aggravare dinamiche gia molto pericolose", ha aggiunto Orsini.
"Il tema non è rompere un'alleanza storica ma chiarire qual è la linea nei confronti del presidente Usa. Lei ha dato patenti di inadeguatezza alle opposizioni per poi chiedere maturità, un appello davvero singolare per chi si trovava in uno scenario di guerra mentre un Paese alleato scatenava un attacco a sua insaputa". Così la capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga intervenendo in aula dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto.
"Il conflitto in atto nel Golfo è esploso" e "non siamo stati attori del processo che ha condotto questa crisi ma ne subiamo inevitabilmente le conseguenze. La posizione assunta del governo appare coerente con il dettato costituzionale e con l'interesse nazionale". Lo ha detto il deputato della Lega, Fabrizio Cecchetti, intervenendo alla Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Rispetto alla sicurezza delle rotte energetiche, è necessario mantenere la massima prudenza. Il governo si è mosso per tempo in una logica della diversificazione delle fonti", ma "dobbiamo ritrovare un approccio pragmatico e non ideologico rispetto a tutte le possibili direttrici energetiche inclusa l'interlocuzione sul gas e sul petrolio russo", ha sottolineato. "I nostri cittadini hanno bisogno di prospettiva di pace e di sicurezza rapide. Non possiamo più permetterci ambiguità o rinvii, il tema della sovranità energetica deve entrare stabilmente al centro dell'agenda nazionale ed europea", ha detto ancora Cecchetti.
Ministro Crosetto, "conosciamo i trattati, li abbiamo rispettati, nessuno di noi chiede di metterli in discussione". Lo ha detto la presidente dei deputati del Partito democratico, Chiara Braga, in Aula alla Camera, nell'ambito del dibattito sull'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
"La linea FdI è salda nel fronte occidentale, dentro l'Ue, a sostegno della Nato, mai subalterni a nessuno, ma per fare l'interesse nazionale. Questa è la linea di Giorgia Meloni e del suo Governo". Così il deputato FdI Emanuele Lo Perfido intervenendo nel corso del dibattito nell'aula della Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto. "Nei trattati internazionale la questione fondamentale è la coerenza e la posizione del Governo Meloni non cambia a seconda delle circostanze", ha aggiunto.
E' iniziato, nell'Aula della Camera, il dibattito sull'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
"Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto alla Camera.
"Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione" ha detto il ministro Crosetto nel corso dell'informativa urgente sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano.
La crescente corsa agli armamenti e il rischio di proliferazione nucleare rappresentano una minaccia globale che impone unità e responsabilità. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa alla Camera dei deputati sull'utilizzo delle basi Usa in Italia. Intervenendo in Aula, il ministro ha parlato di una fase internazionale segnata da "una follia che sembra aver preso il mondo", con una "ricerca di armi sempre più sofisticate fino alla bomba atomica per dirimere controversie internazionali". Crosetto ha quindi richiamato il rischio di escalation in Medio Oriente, evidenziando che "la volontà di distruggere altre nazioni è tornata all'ordine del giorno", con riferimento alle tensioni tra Iran e Israele e alla minaccia nucleare. Il titolare della Difesa ha ribadito la linea del governo, ancorata al rispetto della Costituzione, delle leggi e degli accordi internazionali: "Rispetteremo i patti e continueremo a rispettare il Parlamento in tutte le situazioni". Crosetto ha inoltre sottolineato che il rapporto con gli Stati Uniti resta solido ma regolato da norme precise.
"L'Italia non è coinvolta nel conflitto con l'Iran - ha proseguito Crosetto nel corso dell'informativa - ma resta pienamente impegnata nel rispetto degli accordi internazionali e degli obblighi derivanti dall'Alleanza atlantica". Intervenendo in Aula, il ministro ha chiarito che "rispettare questi accordi non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno di noi ha voluto", ma implica "il rispetto di impegni sanciti dalla legge e dalla Costituzione". Il titolare della Difesa ha sottolineato che l'Italia è "parte della Nato, pienamente integrata nelle sue strutture", con capacità e assetti riconosciuti dagli alleati. In questo quadro, Crosetto ha evidenziato il legame con gli Stati Uniti, definito un "rapporto secolare di amicizia", ribadendo la solidità della cooperazione tra Roma e Washington.
Nell'Aula della Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene sull'uso delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi: "Rispettare accordi non significa essere in guerra" - ha detto Crosetto.
"L'Italia ha sempre rispettato e applicato con continuità gli accordi bilaterali con gli Stati Uniti sull'utilizzo delle basi militari, senza che alcun governo ne abbia mai messo in discussione contenuto o validità" - ha affermato il ministro Crosetto. Intervenendo in Aula, il ministro ha sottolineato che "in oltre 75 anni di storia nessun governo, di qualsiasi orientamento politico, ha mai disatteso o messo in discussione questi accordi, ne' ha mai ventilato l'ipotesi di denunciarli o modificarli". Crosetto ha parlato di una linea "di assoluta coerenza e continuità" seguita da tutti gli esecutivi, dal centrosinistra al centrodestra. Il titolare della Difesa ha aggiunto che, nonostante i cambiamenti intervenuti dopo la fine della Guerra fredda, le ragioni alla base dell'alleanza occidentale "non sono mai venute meno", evidenziando anzi un aumento delle minacce e dei rischi. In questo contesto, ha citato anche l'ultimo allargamento della Nato, con l'ingresso della Svezia, come prova della perdurante centralità del sistema di sicurezza euro-atlantico. Crosetto ha ricordato che l'Italia non è un caso isolato, e che diversi Paesi occidentali hanno accordi analoghi con Washington per la presenza e l'utilizzo di basi militari sul proprio territorio.
E' cominciata, nell'Aula della Camera, l'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'utilizzo dellebasi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
