LIVE
Ultimo aggiornamento: 30 secondi fa
Speciale Guerra in Iran

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Media Usa: "In corso mediazione per cessate il fuoco di 45 giorni" | Raid vicino Teheran: almeno 17 morti, sei erano bambini

Continuano gli attacchi tra Donald Trump e i vertici iraniani, mentre il prezzo del petrolio è di nuovo in rialzo: Wti a 113,69 dollari e Brent a quota 110,67

06 Apr 2026 - 08:25
 © Afp

© Afp

La guerra in Medio Oriente innescata dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran entra nella sua sesta settimana. Secondo Axios, Washington e Teheran - insieme a un gruppo di mediatori regionali - stanno discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva del conflitto. Ieri, però, Trump ha minacciato la Repubblica islamica con un post su Truth: "Bastardi aprite lo Stretto, finirete all'inferno", al quale Teheran ha risposto: "Stai trasformando gli Usa in un inferno. Non otterrai nulla commettendo crimini di guerra". Poi, un altro post, questa volta criptico, col quale il tycoon sembra rinviare l'ultimatum lanciato all'ayatollah che dovrebbe scadere oggi: "Martedì, ore 20:00" (le 2 di mercoledì notte in Italia). Intanto, nonostante l'Opec+ abbia annunciato di aumentare le quote di produzione petrolifera a maggio di 206.000 barili al giorno, il prezzo del petrolio continua a salire: il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%). Sul campo continuano gli scontri: secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato due unità abitative nella città di Qaleh Mir, nella contea del Baharestan (in provincia di Teheran) uccidendo almeno 13 persone.


Il petrolio allunga il passo in apertura di settimana tra le nuove minacce di Donald Trump all'Iran sulla distruzione delle sue centrali elettriche e di altri impianti nel caso in cui la leadership di Teheran dovesse decidere di non "firmare un accordo" o di non "aprire lo Stretto di Hormuz", braccio di mare dove transita il 20% del greggio mondiale circa: il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).

Ti potrebbe interessare

videovideo