FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Impeachment torna tra i vocaboli della politica: ecco cosʼè

Si tratta della messa sotto accusa del presidente della Repubblica, previsto allʼarticolo 90 della Costituzione, in caso di alto tradimento o attentato alla Costituzione

Impeachment torna tra i vocaboli della politica: ecco cos'è

Torna nel vocabolario della politica italiana, come spesso accade in momenti di crisi istituzionali, la parola "impeachment". Si tratta della messa sotto accusa del presidente della Repubblica, previsto all'articolo 90 della Costituzione, in caso di alto tradimento o attentato alla Costituzione. "Il Presidente della Repubblica", recita la Carta, "non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri".

In Italia, c'è da dire, il verdetto finale non spetta neanche al Parlamento bensì alla Corte Costituzionale e mai, pur essendo stato più volte evocato, con Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Giorgio Napolitano, ha visto completare il suo complicato percorso. Ecco qual è.

Come prima cosa viene presentata, sostenuta da tutto il materiale probatorio, una richiesta di messa in stato d'accusa al presidente della Camera che poi trasmette il materiale ad un Comitato formato dai componenti della giunta per le autorizzazioni a Procedere di Senato e Camera.

Impeachment, cosa dice la legge

Poi, ove stabilita la legittimità dell'accusa dopo un verdetto votato a maggioranza, viene presentata una relazione al Parlamento riunito in seduta comune. Il 'dossier' a questo punto può essere archiviato o posto in votazione nell'Aula riunita sempre in seduta comune che decidera' sull'autorizzazione a procedere.

Nel caso in cui non siano avanzate richieste di ulteriori indagini, si apre la discussione sulla competenza parlamentare dei reati imputati. Se la relazione propone la messa in stato d'accusa, il voto è a scrutinio segreto e la destituzione scatta solo se si raggiunge la maggioranza assoluta. La questione passa infine alla Corte Costituzionale che, coadiuvata da sedici giudici aggregati estratti a sorte, potrà, dopo un vero e proprio processo, emettere la sentenza inappellabile.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali