FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Governo, Martina frena il M5s: "Impossibile un confronto con loro"

Clima sempre teso allʼinterno dei Dem, Orlando: "Renzi permetta a Martina di lavorare o ritiri le dimissioni"

Governo, Martina frena il M5s: "Impossibile un confronto con loro"

"Il capogruppo al Senato del M5s ritiene il Pd 'responsabile del fallimento delle politiche di questi anni'. Queste parole dimostrano l'impossibilità di un confronto con noi". Lo ha affermato il segretario reggente del Pd Maurizio Martina. "Finiscano con i tatticismi esasperati, con la logica ambigua dei due forni, e dicano chiaro se sono in grado di assumersi una qualche responsabilità verso il Paese", ha aggiunto.

"Renzi permetta a Martina di lavorare o ritiri dimissioni" - Che il clima all'interno del Pd sia sempre "caldo" e che non vi sia soltanto un problema di strategia e di alleanza, lo dimostra l'irritazione espressa da Andrea Orlando per la riunione ristretta di Matteo Renzi con i fedelissimi e i capigruppo, un mini vertice che evidentemente non è stato gradito dagli altri esponenti Dem. "Renzi deve decidere una cosa: se ritiene che le colpa della sconfitta elettorale non sia la sua, che sia la mia o dei cambiamenti climatici, allora può decidere di ritirare le proprie dimissioni e continuare a esercitare il mandato avuto dagli elettori". Sull'apertura del leader M5s Luigi Di Maio al Pd, il ministro della Giustizia ha dichiarato: "Non si può fare una discussione come quella che si sta facendo adesso che si propone una equivalenza tra l'alleanza con il Pd e quella con la Lega. Evidentemente c'è un serio problema di proposta programmatica perché, se si ritiene che si possa governare indipendentemente con gli uni o con gli altri, vuol dire che si ha un programma troppo vago".

Cuperlo: "Renzi ritiri dimissioni se vuole avere ruolo in direzione - Parole dure per l'ex segretario sono arrivate anche da Gianni Cuperlo. "Non sono stupito, ma preoccupato. Non sono stupito perché che esistano correnti e componenti nel Pd, è un dato oggettivo. Che esista una corrente renziana è altrettanto evidente alla luce della stagione che abbiamo alle spalle e d'altra parte bastavano le Leopolde per darne misura e consistenza. Ma alla luce della riunione che si è svolta, se Renzi ha cambiato idea e pensa di dover svolgere e assolvere un ruolo e una funzione politica di direzione in questa comunità anche dopo il 4 marzo, ha una via primaria: ritirare le dimissioni, presentarsi all'assemblea del 21 aprile e chiedere a quell'assemblea che si rinnovi la fiducia nella sua persona e nella sua leadership".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali