IN UN VIDEO SOCIAL

Meloni: "Serie di sentenze assurde, ma siamo ostinati a far rispettare le regole"

"Qualunque legge o procedimento si faccia, una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso", dice il presidente del Consiglio. Una presa di posizione mentre il capo dello Stato Mattarella presiede il plenum del Csm

18 Feb 2026 - 19:45
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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a parlare delle "toghe politicizzate" mentre il capo dello Stato Sergio Mattarella presiede il plenum del Csm e lancia un monito alle istituzioni.

"La domanda che mi faccio è qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde: che non è consentito al governo provare a contrastare l'immigrazione illegale di massa, che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?", si chiede il premier in un video social. "Non lo so, ma in ogni caso mi dispiace se deluderò più di qualcuno perché noi siamo particolarmente ostinati, e continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani e per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano, e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini", continua.

Meloni e il caso Sea Watch

 "La decisione della magistratura" su Sea Watch - che prevede il risarcimento di 76mila euro da parte dell'Italia alla Ong tedesca per il blocco illegittimo della nave dopo il caso Rackete nel giugno 2019 - è stata "commentata felicemente dall'Ong, che ha dichiarato testualmente: 'Il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile'. Allora, la mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?", ha affermato Meloni.

"Sentenza che lascia senza parole"

 "Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa - ha detto Meloni -. Oggi i giudici" del tribunale di Palermo "prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro".

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