È morto all'età di 86 anni, Gianni Mattioli, fondatore delle Liste Verdi, già deputato e ministro della Repubblica. Mattioli era ricoverato in una clinica di Grottaferrata, vicino a Roma. Nato a Genova il 29 gennaio 1940 a Genova, è stato docente di fisica all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Parlamentare in diverse legislature a partire dal 1987 con la lista della Federazione dei Verdi, poi nel 1996 con l'Ulivo.
Nato il 29 gennaio 1940 a Genova, laureato in Fisica all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1964, Mattioli è stato eletto alla Camera nel 1987 per la Lista verde, rimanendo deputato fino al 2001. È stato sottosegretario al ministero dei lavori pubblici dal 1996 al 2000 nei governi Prodi e D'Alema ed è stato ministro senza portafoglio per le Politiche comunitarie dal 2000 al 2001 nel governo Amato.
"Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli, fondatore delle Liste Verdi, già deputato e ministro della Repubblica. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell'ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica": questo il ricordo di Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Assieme a Massimo Scalia è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese e un punto di riferimento dell'ambientalismo scientifico italiano. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell'ambiente, alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni", aggiunge.
"La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l'Italia. A nome di Europa Verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace", conclude Bonelli.
