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Genova, migranti ad assistere gli anziani La Lega attacca: "Razzismo al contrario"

Polemiche sul piano anti caldo approvato dalla giunta del sindaco Marco Bucci, che prevede il coinvolgimento di richiedenti asilo e rifugiati. Il Carroccio non ci sta e presenta unʼinterrogazione

Genova, migranti ad assistere gli anziani La Lega attacca: "Razzismo al contrario"

Duro scontro politico a Genova sul progetto "Aiuto anch’io!", approvato dalla giunta del sindaco Marco Bucci per coinvolgere richiedenti asilo politico e rifugiati ospiti in città nelle attività di supporto degli anziani soli e in difficoltà durante la stagione estiva. La proposta è stata deliberata dall'amministrazione di centrodestra e una quindicina di migranti ha già aderito al piano, ma la Lega attacca: "Questo è razzismo al contrario".

Il progetto, riporta Il Secolo XIX, prevede che per la prima volta anche richiedenti asilo e rifugiati partecipino alla task force predisposta dal comune di Genova per fare fronte alle ondate di caldo, con particolare attenzione alla fascia d'eta più anziana, ma non solo, secondo le indicazioni della guardia medica. I migranti, affiancati dal personale di associazioni e gruppi cittadini già operativi durante l'emergenza freddo nella stagione invernale (tra cui Croce Rossa e Croce Bianca Genovese, coordinati da Auser), dovranno quindi assistere le circa tremila persone individuate in attività come spostamenti, compere e consegna di farmaci. L'accordo prevede anche l'interessamento di Sprar, Cas e associazioni del terzo settore.

Lega polemica - L'iniziativa non trova però l'appoggio della Lega cittadina, che la giudica un "atto di razzismo al contrario". Lorella Fontana, capogruppo del Carroccio in municipio, riporta sempre il Secolo, ha commentato: "Dare una corsia preferenziale a richiedenti asilo, che quindi non hanno ancora ottenuto un riconoscimento di status di rifugiato, è un grave errore, un atto di razzismo al contrario nei confronti dei tanti giovani e meno giovani genovesi disoccupati che potrebbero essere impiegati nell'assistenza dei nostri anziani durante la stagione estiva".

La vicepresidente e assessore regionale alla Sanità e Politiche sociali di Regione Liguria, Sonia Viale, ha invece affermato che "coinvolgere i richiedenti asilo in attività di accompagnamento degli anziani dimessi dagli ospedali o degli anziani fragili che vivono soli è quanto meno inopportuno. Mi auguro che vi sia un ripensamento da parte della giunta comunale sul coinvolgimento dei richiedenti asilo".

Il governatore ligure Giovanni Toti ha invece affidato il suo pensiero ad una nota, dove si legge che "la Regione ha come ogni anno elaborato un Piano Caldo regionale con contenuti e finanziamenti propri e in nessun modo intende partecipare a una discussione, tutta all'interno delle forze politiche di Palazzo Tursi, su una delibera già approvata nei giorni scorsi all'unanimità, quindi con i voti di tutti gli assessori della giunta Bucci. La Regione resta comunque a disposizione per affrontare l’emergenza caldo nel migliore dei modi".

Nel frattempo Franco Senarega, capogruppo leghista in Regione, ha presentato un'interrogazione.

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