Non solo risultati inattesi, proiezioni più o meno azzeccate e dichiarazioni trionfali o di resa. Le tanto attese elezioni europee hanno "regalato" anche molte curiosità, tra errori, polemiche e "selfie": c'è chi si è rifiutato di votare in presenza di un crocefisso e chi ha voluto mostrare il suo dissenso imbrattando con le feci le schede elettorali.
Feci dentro la scheda elettorale, denunciato - Un elettore di 27 anni ha messo delle feci dentro le schede elettorali in un seggio istituito nella scuola media Imbriani a Corato (Bari). Il giovane è riuscito a infilare nell'urna la scheda elettorale per il Comune, ma è stato bloccato subito dopo dal presidente del seggio che, accortosi del cattivo odore, ha sequestrato l'altra scheda, quella delle Europee, e ha chiamato la polizia. Il giovane è stato denunciato per danneggiamento aggravato della cosa pubblica e atti contrari alla pubblica decenza.
"Non voto sotto il crocefisso", rimosso - A Venezia, un uomo si è rifiutato di votare perché nell'aula di una scuola media di Noale, paese della provincia, era presente un crocefisso. Ne è nato un diverbio con il presidente di seggio e sono dovuti intervenire i carabinieri. Per i pochi minuti del voto da parte dell'uomo si è provveduto a coprire, con discrezione, l'immagine sacra per poi renderla nuovamente visibile.
"Ho sbagliato mi serve un'altra scheda" - A Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, un elettore è uscito dalla cabina sostenendo di aver sbagliato a votare e di volere una seconda scheda. Il presidente ha spiegato che non era possibile e l'uomo è andato su tutte le furie. Ne è nata un'animata discussione culminata con l'intervento dei carabinieri.
Selfie e multe - Infine a Tuscania, provincia di Viterbo, la moda dei selfie, gli autoscatti con lo smartphone, deve aver preso il sopravvento su un 50enne, sorpreso a fotografare il proprio voto col cellulare. A tradirlo il rumore dello scatto, che ha allarmato il presidente del seggio. Nel cellulare i carabinieri hanno ritrovato la foto incriminata.
Identica disavventura anche a Montesilvano, provincia di Pescara, dove un uomo è stato colto a fotografare la scheda elettorale. Entrambi rischiano la reclusione da tre a sei mesi e una multa da 300 a mille euro.
La Lega vince in un paesino del Catanese - La Lega Nord ha ottenuto, per le Europee, una vittoria anche al Sud. A Maletto, paesino alle pendici dell'Etna, il Carroccio ha conquistato il 32,61% delle preferenze, risultando così il partito più votato davanti a Forza Italia (26,47%) e al Partito democratico (26,47%). A trainare la Lega è stato un candidato locale, il 25enne Antonio Mazzeo, che ha ottenuto 515 delle 526 preferenze andate alla lista.
Al Pd anche il paese di Grillo - Sant'Ilario, sulle colline della riviera ligure, costerà a Beppe Grillo un altro Maalox: il Pd è infatti risultato il primo partito col 44% dei consensi. Il M5S è arrivato solo al secondo posto con il 27,8% dei consensi.
De Mita sindaco a Nusco - L'ex presidente del Consiglio democristiano Ciriaco De Mita è il nuovo sindaco di Nusco, il paese dove è nato in Alta Irpinia. Proprio qui si era candidato sindaco la prima volta nel 1956, perdendo. E 58 anni dopo ha conquistato la poltrona di primo cittadino.
