MEDIAZIONE NEL GOVERNO FALLITA

Dl Ucraina, nessuna intesa nella maggioranza: si va verso la fiducia

Lunedì sera il governo ha tentato di mediare proponendo la gradualità dell'incremento delle risorse, ma c'è stato il muro di Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali. Conte atteso a Palazzo Chigi

29 Mar 2022 - 13:40
 © ansa

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Il tentativo di mediazione da parte del governo per cercare una sintesi tra le diverse sensibilità presenti nella maggioranza rispetto all'ingente aumento delle spese militari è fallito. Nel corso della riunione andata in scena in serata, in vista dell'approdo al Senato del dl Ucraina, è arrivata una fumata nera. M5s e LeU sono rimasti sulle barricate rifiutando ogni tipo di mediazione proposta, che poteva entrare in un ordine del giorno ad hoc. La gradualità dell'aumento delle spese non ha trovato infatti un punto di caduta. Nel caso in cui, in commissione, non cambiassero le posizioni l'esecutivo ha annunciato che in aula metterà la fiducia.

Spese militari, Conte atteso da Draghi Il tema dell'aumento delle spese militari per la difesa fino al 2% del Pil entro il 2024 di certo sarà oggetto di discussione a Palazzo Chigi: il presidente del Consiglio Mario Draghi vedrà il leader del M5s, Giuseppe Conte, che da giorni si è messo di traverso sull'argomento nonostante il richiamo alla coesione lanciato dal premier a Bruxelles. Al termine del Consiglio europeo Draghi aveva infatti lanciato un messaggio chiaro, ricordando a tutti che in questo momento "l'unica cosa che può fare una politica che vuole bene al Paese e vuole la pace è stare uniti". Il leader pentastellato tuttavia anche oggi ha tenuto il punto ribadendo che gli impegni con la Nato "sono stati presi nel 2014, non sono stati onorati e non possono essere onorati dopo due anni di pandemia e in un momento di emergenza energetica. Farlo con una tempistica così stretta sarebbe una presa in giro per gli italiani".

Guerini: " Investimenti nella Difesa importanti e funzionali" Nel pieno del braccio di ferro, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, intervenendo alla cerimonia per i 99 anni dell'Aeronautica militare, ha intanto sottolineato che gli investimenti per la Difesa sono "importanti e funzionali ai nostri beni più preziosi, la sicurezza, presupposto imprescindibile per la pace, giacché la capacità di deterrenza è fondamentale per preservare i valori fondamentali della nostra società e le conquiste delle nostre democrazie, recentemente drammaticamente messe a repentaglio dalla sanguinosa invasione dell'Ucraina". "Lo spazio e il cyber-spazio - ha quindi aggiunto - sono le nuove frontiere dove la Difesa deve fronteggiare minacce in continua evoluzione".

L'appello di Gentiloni all'Unione europea: "Servono risorse congiunte" Sul tema dei finanziamenti per "la difesa" e "la transizione verde" che l'Ue è chiamata ad affrontare, è intervenuto anche il commissario per l'Economia Paolo Gentiloni, spiegando che "richiederà un quadro di sostegno delle regole di bilancio e potenziali nuovi meccanismi di finanziamento congiunto a livello europeo". "Questi investimenti sono cruciali per aumentare la nostra autonomia in questi settori strategici", ha aggiunto.

Nel pomeriggio decreto in commissione al Senato Il decreto Ucraina sarà all'esame delle commissioni Esteri e Difesa di Palazzo Madama (si riuniranno in seduta comune dalle 14.30) mentre la discussione generale in Aula dovrebbe cominciare tra mercoledì e giovedì. Con all'orizzonte l'ennesima fiducia da parte del governo.

Conte: "No a fughe in avanti nel Def" - Secondo il leader del M5s, Giuseppe Conte, sulle spese militari "non può essere assolutamente che il governo non ci ascolti e che nel Def ci siano quelle fughe in avanti che abbiamo sentito negli scorsi giorni. Abbiamo il diritto di farci ascoltare perché rappresentiamo una parte importante del Paese".

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