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Dl Sicurezza bis, Salvini e Di Maio: trovato lʼaccordo sugli emendamenti

Scintille tra Lega e M5s, per buona parte della giornata, con accuse reciproche di voler frenare sul decreto. Poi i due vicepremier annunciano lʼintesa, a favore di polizia e vigili del fuoco

Accuse, repliche, minacce e frenate sul dl sicurezza Bis. Così si è consumata buona parte dell'ennesima giornata di tensioni tra Lega e M5s che si disputavano la primogenitura di alcuni emendamenti al decreto, a favore di polizia di Stato e vigili del fuoco. Infine, l'ennesima pace che sa tanto di tregua armata a data da destinarsi tra i due vicepremier Salvini e Di Maio. Che, sui rispettivi social, annunciano: problemi superati, si va avanti.

Dopo il botta e risposta tra Lega e M5s Il presidente della Camera, Roberto Fico, aveva risposto ai ricorsi su emendamenti a Sicurezza Bis, con lettera inviata ai presidenti delle Commissioni competenti alla Camera, riammettendo tutti quelli che riguardano la polizia di stato e il ministero dell'Interno, di fatto sbloccando la situazione.

M5s: "Nessun problema politico" - "Siamo costretti a ribadire: sul Decreto Sicurezza Bis non c'è alcun problema politico. C'è condivisione sul testo base e c'è pieno accordo di maggioranza sugli emendamenti", recitava la nota del MoVimento 5 Stelle Camera. Salvini aveva accusato per tutta la mattina i pentastellati di bloccare gli emendamenti al decreto. Nel comunicato i 5 stelle ricostruivano invece quanto accaduto nelle Commissioni della camera e, pur senza citare il premier leghista, invitavano a non alimentare "inutili polemiche".

Salvini: "Vogliamo criminali incinte in galera" - "Abbiamo ribadito la necessità di poter mandare in galera le criminali incinte. Spesso vengono utilizzate per furti e borseggi, sicure dell'impunità. La pacchia deve finire. Ripresenteremo l'emendamento al Decreto sicurezza bis con i relatori". Ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini parlando del decreto in discussione alla Camera.

Salvini: "Dare permesso a discoteche di vendere alcol di notte" - Salvini ha poi aggiunto: "Il divieto di somministrazione di bevande dopo le tre di notte non ha senso perché aumenta l'abuso esterno. Se un diciottenne vuole farsi un cocktail preferisco glielo faccia un barman professionista in un locale che paga le tasse piuttosto che il primo extracomunitario di turno con un carrello di superalcolici".

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