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Dl Sicurezza: al via in Senato dichiarazioni di voto sulla fiducia

Forza Italia e Fratelli dʼItalia non parteciperanno al voto. No da Leu e dal gruppo Svp e Autonomie. Dubbi sui "ribelli" del Movimento

Dl Sicurezza: al via in Senato dichiarazioni di voto sulla fiducia

Al via nell'Aula del Senato le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul maxi-emendamento interamente sostitutivo del decreto legge Sicurezza. Alle votazioni non dovrebbe partecipare Forza Italia, mentre FdI si asterrà. Il Pd appare ancora diviso tra chi vorrebbe abbandonare l'aula di Palazzo Madama e chi, invece, preferirebbe votare contro.

Fdi si astiene su fiducia: vi siete chiusi a riccio - Fratelli d'Italia si asterrà sulla fiducia al governo posta sul decreto sicurezza. Lo ha annunciato il capogruppo Luca Ciriani, spiegando che il suo gruppo "è stato costretto" a questa scelta dall'atteggiamento della maggioranza, che riassume così: "Chi è dentro sta dentro ed è meglio non disturbi troppo, chi sta fuori non deve avvicinarsi". Ovvero "la maggioranza ha tentato di chiudersi a riccio e risolvere così i propri problemi". Ciriani ha ricordato i tentativi di FdI di "migliorare il decreto", lamentando però che "tutti i nostri emendamenti sono stati bocciati, o sottoposti alla ghigliottina della copertura di bilancio o ritenuti inammissibili, quando emendamenti praticamente identici della maggioranza venivano ammessi". Un atteggiamento che determina "lo svilimento del ruolo del Parlamento: discutiamo solo di decreti sui quali viene poi posta la fiducia".

Svp e Autonomie vota no - La prima a intervenire al Senato per le dichiarazioni di voto è stata la senatrice Juliane Unterberger, per il gruppo Svp e Autonomie, che ha annunciato il voto contrario del suo gruppo.

Salvini: "Il governo non è assolutamente a rischio" - "Il governo non è assolutamente a rischio, manterrà gli impegni presi con gli italiani. Con buon senso e umiltà si risolve tutto". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Sulla prescrizione, invece, il vicepremier sottolinea: "Nel contratto di governo c'è la riforma della giustizia. L'unica cosa che non voglio è che ci siano processi eterni. La prescrizione va cambiata ma voglio una giustizia che abbia tempi certi. Troveremo una quadra". E sul decreto sicurezza il vicepremier aggiunge: "Sono felice. Mi ero impegnato ad approvare questo decreto che porta più sicurezza nelle nostre città, che mette un argine all'immigrazione fuori controllo e rispedisce a casa furbetti e delinquenti. Ci siamo. C'è un decreto sicurezza e immigrazione che sarà un passo in avanti. C'è una maggioranza forte, stabile, coesa di cui vado orgoglioso".

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