Il governo studia la stretta anti-maranza. Potrebbe tornare martedì 14 luglio in Consiglio dei ministri il ddl sicurezza con alcune limature. Una riunione tecnico-legislativa è infatti in programma nella tarda mattinata, prima che il testo approdi sul tavolo dei ministri per il varo.
Stretta anti-maranza
Tra le ipotesi allo studio, come detto, ci sarebbe un ulteriore giro di vite contro il fenomeno maranza, con la possibilità di allargare anche alla polizia locale, in determinate circostanze, la possibilità di effettuare il decreto preventivo. La notizia della nuova stretta in arrivo è stata anticipata dal quotidiano "Il Messaggero". Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 febbraio, seguito poi dal via libera della Camera ad aprile.
Coltelli nel mirino
Tra le norme introdotte con il provvedimento era già prevista una particolare attenzione in chiave anti-maranza: chi porta fuori casa, e senza motivo valido, un coltello di almeno 8 centimetri rischia il carcere da sei mesi a tre anni. Se il fatto, poi, avviene su treni e bus, si applica l'aggravante. Per le lame sotto i 5 centimetri non serve giustificazione grazie alla deroga voluta dal centrodestra al Senato. Punita inoltre la vendita di coltelli ai minori, con sanzioni da 500 a 3.000 euro per i negozianti
