Decadenza, Giunta boccia la relazione AugelloPdl esce per protesta,Stefano nuovo relatore
Silvio Berlusconi verso il giudizio finale del Senato. I no sono stati 15, un solo voto a favore. Primo passo verso la decadenza da senatore. In giornata il calendario con il presidente Pietro Grasso
La Giunta per le Immunità del Senato boccia il documento del relatore Andrea Augello nel quale si proponeva la convalida dell'elezione di Silvio Berlusconi. E respinge anche, con voto separato, le questioni preliminari con le quali Augello chiedeva di ricorrere alla Consulta e alla Corte di Giustizia europea. Dopo questo primo voto sulle "premesse" i senatori del Pdl sono usciti dall'aula per protesta.
"E' stato un voto pregiudiziale" contro Berlusconi, spiegano il capogruppo in Giunta del Pdl, Nicola D'Ascola, e la senatrice Elisabetta Casellati. "Sono entrati in profondo contrasto con la sentenza della Cassazione che definiva la Giunta per le Immunità a tutti gli effetti", è il commento tecnico di Giacomo Caliendo.
Solo il relatore Andrea Augello resta nell'Aula della Giunta per difendere la propria relazione e questo consentirà di non far scattare una norma del Regolamento (il comma 8 dell'art. 18 per la verifica dei poteri) che avrebbe di fatto consentito, in caso di bocciatura unanime, di non convocare la seduta pubblica che invece dovrà ora essere fissata entro una decina di giorni.
Il presidente della Giunta, Dario Stefano, che avoca a sè il ruolo di relatore ("me lo hanno chiesto da più parti"), telefona subito al presidente Pietro Grasso per fissare un incontro nel quale si dovrà decidere il calendario dei lavori. Dopo il voto Stefano dovrà fare la sua relazione in sede di seduta pubblica che dovrà essere convocata non prima di 10 giorni. E sarà quella la sede nella quale Berlusconi potrà difendersi da solo o attraverso i suoi avvocati. E dovrà essere ascoltato anche il primo dei non eletti in Molise per il Pdl, Ulisse Di Giacomo.
Con questo voto si è aperta di fatto la procedura di contestazione dell'elezione di Berlusconi e il voto definitivo in Aula è previsto per i primi giorni di ottobre. Secondo il regolamento dovrebbe avvenire a voto segreto, ma su questo è ancora polemica visto che i senatori del M5S hanno presentato una richiesta per cambiare la norma regolamentare che impedirebbe il voto palese.
"Mi è dispiaciuto - commenta Stefano - che il Pdl sia uscito dalla Giunta per protesta. Mi ero fatto garante di un'intesa sulla procedura che comunque è stata rispettata visto che c'è stato anche un voto sulle pregiudiziali".
