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Alfano: "Vietare il ʼburkiniʼ come in Francia? Dico no a provocazioni che potrebbero attirare attentati"

Per il ministro dellʼInterno "il modello francese ha fallito". Ma il premier dʼOltralpe, Manuel Valls, difende la scelta: "il burkini non è compatibile con i valori francesi"

Vietare il burqa e il burkini come misura per la sicurezza? Per Angelino Alfano non è la risposta giusta. Anzi proprio questa misura potrebbe attirare potenziali attentati. Per il capo del Viminale, "il modello francese ha fallito". Il ministro dell'Interno ha infatti "la responsabilità di scegliere il livello di durezza nelle risposte che però non diventi mai provocazione potenzialmente capace di attirare attentati".

Cosʼè il "Burkini", marchio registrato da una società australiana

"Per esempio in Francia, dopo Cannes, anche Sisco (Corsica) ha vietato il 'burkini' sulle spiagge in seguito a una rissa tra francesi e nordafricani che non gradivano di essere fotografati... Non mi sembra, ahimè, che il modello francese abbia funzionato per il meglio", ha evidenziato Alfano.

"Basta moschee 'fai da te' nei garage, formare gli imam in Italia" - "Noi stiamo lavorando per agevolare il consolidamento di un modello di imam che abbia una formazione in Italia per poter operare nel nostro Paese", ha affermato il titolare del dicastero. Inoltre, "chiediamo alle comunità islamiche un contributo per individuare i soggetti che si radicalizzano anche per intensificare i controlli sui finanziamenti in arrivo dall'estero. È necessaria un'emersione di tutti i luoghi di culto, con pieno rispetto delle regole, per evitare le mini moschee nei garage".

"Bisogna avere un approccio costituzionale" - "Il mio approccio è costituzionale, perché la nostra Carta garantisce a tutti la libertà di culto; liberale, perché esiste un diritto naturale che precede le leggi e le costituzioni; pragmatico, perché in Italia ci sono un milione mezzo di musulmani che io non posso certo considerare terroristi o fiancheggiatori dei terroristi; severo, perché ho espulso 9 imam in quanto c'è una differenza tra pregare e inneggiare all'odio e alla violenza", ha concluso il ministro dell'Interno.

Valls: "Il burkini incompatibile con i valori francesi" - Il premier francese Manuel Valls, invece, difende la scelta dei sindaci che hanno imposto il divieto al burkini. "Le spiagge, come ogni spazio pubblico, devono essere difese dalle rivendicazioni religiose - ha spiegato -. Il burkini non è un nuovo tipo di costume da bagno o una moda. E' la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato notoriamente sulla sottomissione della donna". Escludendo che Parigi possa legiferare in proposito, Valls ha però sottolineato che il burkini "non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica". Dietro il burkini, infatti, "c'è l'idea che, per natura, le donne siano impudiche, impure, che debbano quindi essere totalmente coperte".

Salvini: "L'unica provocazione è Alfano ministro" - "L'unica provocazione che c'è in Italia è che Alfano sia ministro dell'Interno, che la sicurezza degli italiani e degli stessi poliziotti sia nelle mani di un incapace totale". Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. "Limitare gesti e simboli di arroganza, di sopraffazione e di mancanza di rispetto nei confronti delle donne come il velo in spiaggia così come integrale durante le giornate penso sia segnale di buon senso, solo Alfano non se ne accorge", ha aggiunto.

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