Vita moderna

Guidare? Spesso è uno stress

Un italiano su due è in ansia quando è al volante, soprattutto le donne

26 Giu 2013 - 14:09
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Tutti i giorni nel traffico, tra code, comportamenti spericolati degli altri automobilisti, condizioni climatiche non sempre favorevoli e l'assillo del parcheggio: mettersi al volante è uno stress. Quasi un italiano su due la pensa così e ammette di essere colpito dall'ansia mentre si trova alla guida del proprio veicolo. E il disagio colpisce in particolare le donne.   

Sono questi i dati che emergono da un'indagine di Direct Line, la grande compagnia di assicurazione online, che approfondisce il tema dello stress al volante. La guida in alcuni casi è un piacere, ma in molte situazioni è una scelta obbligata. Quando si è costretti a fare "di necessità virtù", affrontando quotidianamente il caos delle ore di punta o macinando lunghe distanze per spostamenti di routine, ciascuno si trova a dover gestire a modo proprio la stanchezza legata alla guida. Il 48% del campione ha ammesso di somatizzare la fatica diventando più ansioso: questo tipo di disagio colpisce  soprattutto le donne (nel 51% dei casi, mentre tocca solo il 45% degli uomini). Un altro 37% del campione dichiara di diventare più irritabile, e questa è una reazione più tipicamente maschile. C’è anche chi manifesta lo stress in maniera più fisica che psicologica: il 15% del campione (anche qui soprattutto gli uomini) percepisce un aumento della sudorazione alle mani, mentre il 14% viene colto da attacchi di mal di testa e il 13% lamenta addirittura un aumento del battito cardiaco. Questi due ultimi disagi sono invece più diffusi tra le guidatrici donne. Infine, il 6% degli intervistati dichiara di provare addirittura una sensazione di nausea e di confusione generale. 
Un capitolo a parte meritano i comportamenti degli altri automobilisti: particolarmente odiosi sono considerati i parcheggi in doppia fila: fanno impazzire il 52% dei guidatori, Seguono  la cattiva abitudine di non usare gli indicatori di direzione (51%) o gettare i rifiuti dal finestrino (50%). Dà molto fastidio anche chi suona il clacson senza motivo (42% delle risposte), mentre gli insicuri alla guida sono un problema per il 34%.  Una particolare fonte di ansia è poi legata agli utenti delle due ruote, che siano motociclisti o ciclisti, chiamati in causa per i loro comportamenti pericolosi dal 47% degli automobilisti, e per la loro disattenzione (41% del campione). I motociclisti sono particolarmente ansiogeni per le guidatrici donne, le quali si dichiarano più infastidite della media anche dal lancio di oggetti dal finestrino (53% femminile vs. 47% maschile) e da chi "ruba" loro il parcheggio (27% vs 18%). I guidatori uomini non sopportano invece i conducenti insicuri (40% vs 28%) e chi non si ferma sulle strisce pedonali (34% vs 26%).
 
Infine, Direct line ha elaborato un vademecum per limitare e gestire lo stress al volante. 
1 - Per evitare di arrivare stressati agli appuntamenti prevedere un tempo extra per i trasferimenti 
2 – Quando ci si trova bloccati in coda o si è in una situazione stressante, svolgere attività di distrazione cognitiva, come per esempio pensare alle persone amate 
3 - Ascoltare musica dolce e rilassante
4 – Respirare lentamente e profondamente
5 – Se c'è molto traffico, utilizzare un comando per il riciclo dell’aria, questo eviterà che i gas tossici dell’ingorgo entrino nell’abitacolo
6 - Profumare l’abitacolo con gocce di olio aromatico e nei casi più critici metterne alcune gocce direttamente su un fazzoletto e tenerlo vicino al naso.