SPORT D'ESTATE

SUP, kayak o canoa: quale sport acquatico allena davvero tutto il corpo?

Sempre più popolari durante l'estate, SUP, kayak e canoa permettono di allenare equilibrio, forza, resistenza e coordinazione sfruttando la naturale resistenza dell'acqua. Ecco benefici, differenze e come scegliere l'attività più adatta

di Silvia Trevaini
20 Ago 2026 - 07:00
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© Istockphoto

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Negli ultimi anni il mare è diventato una vera palestra a cielo aperto. Se fino a qualche tempo fa l'attività fisica in spiaggia si limitava soprattutto al nuoto o al beach volley, oggi sempre più persone scelgono sport acquatici come il SUP (Stand Up Paddle), il kayak e la canoa. Facili da praticare anche per chi non è un atleta, queste discipline permettono di vivere il mare in modo diverso, trasformando una semplice giornata in spiaggia in un allenamento completo. Il loro successo non dipende soltanto dal divertimento. Muoversi sull'acqua significa confrontarsi con un ambiente in continuo movimento, che obbliga il corpo ad adattarsi costantemente. Ogni onda, ogni colpo di pagaia e ogni cambiamento di direzione richiedono un lavoro continuo di equilibrio, coordinazione e controllo muscolare. Rispetto agli allenamenti tradizionali, questi sport coinvolgono contemporaneamente diversi distretti muscolari e migliorano la capacità cardiovascolare senza sottoporre le articolazioni a impatti eccessivi. Per questo sono sempre più apprezzati non solo dagli sportivi, ma anche da chi desidera mantenersi attivo durante le vacanze.

Perché allenarsi sull'acqua è diverso rispetto alla palestra

 L'acqua modifica completamente il modo in cui il corpo lavora. A differenza di una superficie stabile, il mare è un ambiente dinamico, in cui equilibrio e postura devono essere continuamente corretti. Anche quando il movimento sembra semplice, l'organismo sta svolgendo un intenso lavoro di stabilizzazione. Questo significa che entrano in funzione numerosi muscoli profondi, soprattutto quelli dell'addome, della schiena e del bacino, fondamentali per mantenere il controllo del corpo. Allo stesso tempo, la resistenza dell'acqua rende ogni movimento più impegnativo rispetto a quello eseguito sulla terraferma, aumentando il lavoro muscolare senza la necessità di utilizzare pesi o attrezzature. Un altro vantaggio riguarda le articolazioni. La spinta dell'acqua riduce infatti il carico su ginocchia, anche e colonna vertebrale, permettendo di allenarsi con un impatto inferiore rispetto ad attività come la corsa.

SUP: lo sport che mette alla prova tutto il corpo

 Tra gli sport acquatici, il Stand Up Paddle, conosciuto semplicemente come SUP, è probabilmente quello che negli ultimi anni ha registrato la maggiore crescita. A prima vista può sembrare un'attività rilassante, ma in realtà richiede un notevole impegno fisico. Restare in equilibrio sulla tavola significa mantenere costantemente attivi i muscoli del core, cioè addome, lombari e pavimento pelvico, che rappresentano il centro di stabilità del corpo. Ogni colpo di pagaia coinvolge inoltre spalle, dorsali, pettorali, braccia e addominali obliqui, mentre gambe e glutei lavorano continuamente per compensare i movimenti dell'acqua. È proprio questa attivazione globale a rendere il SUP un allenamento estremamente completo. Dal punto di vista cardiovascolare, l'intensità può essere facilmente modulata. Una pagaiata tranquilla rappresenta un'attività aerobica moderata, mentre percorsi più lunghi o condizioni di mare leggermente mosso aumentano notevolmente il consumo energetico e l'impegno muscolare.

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Kayak e canoa: molto più di un allenamento per le braccia

 Chi osserva un kayak dalla spiaggia potrebbe pensare che il lavoro riguardi quasi esclusivamente le braccia. In realtà la pagaiata coinvolge l'intera catena muscolare. La forza nasce dalla rotazione del busto e dal lavoro coordinato di addominali, dorsali e muscoli della schiena, mentre le gambe e il bacino stabilizzano continuamente la posizione. È proprio questa sinergia tra parte superiore e inferiore del corpo a rendere kayak e canoa attività molto efficaci anche per migliorare la postura e la coordinazione. Rispetto al SUP, il kayak richiede meno equilibrio ma permette di sostenere allenamenti più lunghi, risultando particolarmente indicato per chi desidera sviluppare resistenza cardiovascolare e forza muscolare.

Quale sport fa consumare più calorie?

 Molti scelgono uno sport pensando soprattutto al consumo calorico, ma il numero di calorie bruciate dipende da numerosi fattori, tra cui peso corporeo, intensità dell'attività, durata e condizioni del mare. In generale, una sessione intensa di SUP può determinare un elevato dispendio energetico proprio perché richiede il coinvolgimento continuo di numerosi gruppi muscolari e un costante lavoro di equilibrio. Anche kayak e canoa consentono un importante consumo calorico, soprattutto durante escursioni di lunga durata o percorsi controcorrente. Più che concentrarsi esclusivamente sulle calorie, è utile considerare il tipo di allenamento che ciascuna disciplina offre. Il SUP privilegia equilibrio e stabilizzazione, mentre kayak e canoa permettono di sviluppare maggiormente la resistenza muscolare e cardiovascolare.

Fanno dimagrire davvero?

 È una delle domande più frequenti dell'estate. Nessuno sport, da solo, garantisce il dimagrimento. La perdita di peso dipende infatti dall'equilibrio tra energia introdotta con l'alimentazione ed energia consumata attraverso il movimento. SUP, kayak e canoa contribuiscono ad aumentare il dispendio energetico e a preservare la massa muscolare, due elementi importanti per mantenere un metabolismo efficiente. Inseriti all'interno di uno stile di vita attivo e accompagnati da un'alimentazione equilibrata, possono rappresentare un valido aiuto anche per il controllo del peso corporeo.

Quale scegliere

 La scelta dipende soprattutto dagli obiettivi personali. Il SUP rappresenta l'opzione ideale per chi desidera migliorare equilibrio, coordinazione e stabilità del core, oltre a vivere il mare in modo rilassante ma attivo. Il kayak è invece particolarmente indicato per chi ama le escursioni più lunghe e desidera allenare la resistenza cardiovascolare. La canoa, infine, richiede una buona coordinazione dei movimenti e permette di sviluppare forza e controllo motorio. L'aspetto più importante è scegliere l'attività che diverte di più. Il piacere di praticare uno sport aumenta infatti la probabilità di mantenerlo nel tempo, trasformando l'esercizio fisico in un'abitudine stabile e non in un semplice passatempo estivo.

Come praticarli in sicurezza

 Per godere appieno dei benefici degli sport acquatici è importante adottare alcune precauzioni. È consigliabile uscire in mare nelle ore più fresche della giornata, evitando le fasce centrali caratterizzate da temperature elevate e maggiore esposizione ai raggi ultravioletti. L'utilizzo del giubbotto di aiuto al galleggiamento, soprattutto per chi è alle prime esperienze, rappresenta una misura di sicurezza fondamentale. Non bisogna inoltre sottovalutare l'importanza dell'idratazione, perché il vento e l'acqua possono attenuare la percezione del caldo e della sete, favorendo una disidratazione che passa facilmente inosservata. Anche la protezione solare è indispensabile. Il riflesso dei raggi UV sull'acqua aumenta infatti l'esposizione della pelle, rendendo ancora più importante applicare regolarmente una crema con adeguato fattore di protezione.