Dermatologia: micosi della pelle, come riconoscerle e curarle dopo l'estate
Piscine, spiagge, palestre, scarpe chiuse e costumi umidi favoriscono la comparsa delle micosi. Ecco come riconoscere i sintomi, quali sono le zone più colpite e quando è il caso di rivolgersi al medico
di Silvia Trevaini© Istockphoto
Per la dermatologia, l'estate è sinonimo di mare, piscina e attività all'aria aperta, ma rappresenta anche il periodo dell'anno in cui aumentano le infezioni fungine della pelle. Caldo, umidità e sudorazione creano infatti l'ambiente ideale per la proliferazione dei funghi, microrganismi normalmente presenti nell'ambiente che, in particolari condizioni, possono colonizzare la pelle e provocare le cosiddette micosi. I casi tendono ad aumentare soprattutto tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Dopo settimane trascorse con costume bagnato, sandali, docce comuni, scarpe da ginnastica e piedi spesso umidi, non è raro osservare arrossamenti persistenti, prurito, desquamazione o alterazioni delle unghie. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni facilmente trattabili, ma riconoscerle precocemente è importante per evitare che si estendano ad altre aree del corpo o vengano trasmesse ad altre persone.
Perché le micosi aumentano in estate
Il caldo e l'umidità rappresentano le condizioni ideali per la crescita dei funghi dermatofiti e di alcuni lieviti, come la Candida. La sudorazione prolungata rende la pelle più umida e macerata, facilitando la penetrazione dei microrganismi attraverso piccole lesioni spesso invisibili. Anche la frequentazione di piscine, spogliatoi, docce comuni e centri sportivi aumenta il rischio di contagio, soprattutto quando si cammina scalzi. Indossare a lungo scarpe poco traspiranti o mantenere il costume bagnato per molte ore contribuisce ulteriormente alla proliferazione dei funghi.
Come riconoscere una micosi
Le micosi non si presentano tutte allo stesso modo. I sintomi variano in base alla zona interessata e al tipo di fungo responsabile. Generalmente possono comparire arrossamento, prurito persistente, desquamazione, screpolature, bruciore e piccole fissurazioni della pelle. In alcuni casi si osservano chiazze tondeggianti con bordi ben definiti oppure alterazioni delle unghie che diventano più spesse, fragili o assumono una colorazione giallastra. Poiché molte malattie della pelle possono avere un aspetto simile, è importante evitare l'autodiagnosi e rivolgersi al medico o al dermatologo se i sintomi persistono o peggiorano.
Le micosi più comuni dopo le vacanze
Tra le infezioni più frequenti troviamo il piede d'atleta, che interessa soprattutto gli spazi tra le dita dei piedi e provoca prurito, desquamazione e macerazione della pelle. Abbastanza comune è anche l'onicomicosi, cioè l'infezione delle unghie, che tende a svilupparsi lentamente e può richiedere trattamenti prolungati. Nei mesi estivi aumenta inoltre la pitiriasi versicolor, una micosi superficiale causata da un lievito normalmente presente sulla pelle. Si manifesta con chiazze più chiare o più scure rispetto alla pelle circostante, particolarmente evidenti dopo l'abbronzatura. Possono comparire anche infezioni da Candida, soprattutto nelle pieghe cutanee dove umidità e sfregamento favoriscono la proliferazione del fungo.
Chi è più a rischio
Sebbene chiunque possa sviluppare una micosi, alcune persone sono più predisposte. Tra i principali fattori di rischio vi sono l'eccessiva sudorazione, il diabete, un sistema immunitario indebolito, l'obesità e l'uso prolungato di antibiotici. Anche chi pratica sport o trascorre molte ore con scarpe chiuse presenta un rischio maggiore. Le micosi possono interessare anche bambini e anziani, ma tendono a essere più frequenti negli adulti, soprattutto durante e dopo il periodo estivo.
Come prevenire le infezioni fungine
La prevenzione si basa soprattutto su semplici abitudini quotidiane. Mantenere la pelle asciutta, asciugare con attenzione gli spazi tra le dita dei piedi dopo la doccia, cambiare regolarmente calze e indossare scarpe traspiranti riduce significativamente il rischio di infezione. Nelle piscine e negli spogliatoi è consigliabile utilizzare sempre ciabatte personali ed evitare di condividere asciugamani, calzature o strumenti per la cura delle unghie. Anche cambiare il costume bagnato dopo il bagno e lavare regolarmente gli indumenti sportivi aiuta a limitare la proliferazione dei microrganismi.
Come si curano le micosi
Il trattamento dipende dal tipo di fungo e dalla sede interessata. Nelle forme superficiali sono spesso sufficienti creme, gel o spray antimicotici prescritti dal medico o consigliati dal farmacista. Le infezioni delle unghie o quelle particolarmente estese possono invece richiedere farmaci per via orale e tempi di trattamento più lunghi. Uno degli errori più frequenti consiste nell'interrompere la terapia appena i sintomi migliorano. I funghi possono infatti persistere anche quando prurito e arrossamento sono scomparsi, aumentando il rischio di recidive.
I falsi miti da sfatare
Molte persone credono che una micosi possa guarire semplicemente esponendo la pelle al sole o utilizzando rimedi fai-da-te. In realtà non esistono prove che questi approcci siano efficaci e, in alcuni casi, possono addirittura ritardare la diagnosi e la terapia corretta. Anche l'idea che una micosi sia sempre sinonimo di scarsa igiene è sbagliata. Queste infezioni possono colpire chiunque, soprattutto quando si verificano condizioni favorevoli alla crescita dei funghi, come caldo, umidità e sudorazione. Le micosi rappresentano una delle infezioni cutanee più frequenti alla fine dell'estate, ma nella maggior parte dei casi possono essere prevenute con semplici accorgimenti e trattate efficacemente se riconosciute in tempo. Prestare attenzione ai primi segnali, mantenere una corretta igiene della pelle e dei piedi e rivolgersi al medico in caso di sintomi persistenti permette di evitare complicanze e recidive. Perché, dopo le vacanze, prendersi cura della pelle significa anche proteggerla da infezioni spesso sottovalutate ma molto comuni.
