patrimonio del territorio

San Daniele del Friuli: dove il prosciutto è cultura, tradizione e identità

Il Prosciutto di San Daniele non è solo un prodotto alimentare, ma un simbolo identitario per la comunità locale, un motore culturale e un’eredità viva del territorio friulano

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 © Ufficio stampa

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Il Prosciutto di San Daniele non è solo un prodotto DOP riconosciuto in tutta Europa: è un simbolo identitario che racconta un territorio, la sua storia, la sua comunità. A renderlo unico è innanzitutto il legame inscindibile con il luogo in cui nasce. Non è un caso se tutta la produzione, in 31 stabilimenti certificati, avviene esclusivamente nel Comune di San Daniele del Friuli: il Prosciutto di San Daniele è infatti figlio di un ecosistema naturale irripetibile, fatto dall’incontro di venti alpini e marini, del microclima regolato dal fiume Tagliamento e di un sapere custodito da generazioni.

Il legame con il territorio

  Il microclima di San Daniele del Friuli crea infatti le condizioni per una stagionatura lenta e uniforme: proprio per le peculiarità irripetibili di questo territorio, il Consorzio che riunisce tutti i produttori si impegna a tutelarne l’equilibrio e la biodiversità, consapevole che proteggere l’ambiente significa proteggere il cuore della propria identità.

Tradizione e cultura

  Già nell’antichità si trova traccia della consapevolezza dell’unicità di questo territorio e, proprio dal passato arrivano gesti e saperi che ancora oggi sono alla base della produzione del Prosciutto di San Daniele. La cultura del San Daniele è infatti anche un racconto di tradizione: la lavorazione segue metodi che rispettano il tempo, con almeno 400 giorni di stagionatura, senza additivi né conservanti. Solo carne suina italiana e sale marino, come prevede il disciplinare. A questo si aggiunge un patrimonio di gesti tramandati da generazioni di lavoratori e artigiani, una “competenza collettiva” che rende il prodotto un ambasciatore del territorio.

Un patrimonio che il Consorzio cerca di far conoscere anche grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali promuovendo iniziative che raccontino la storia e la tradizione del San Daniele, fatto di un sapere che si rinnova nel  tempo, pur mantenendo viva una cultura gastronomica che appartiene alla collettività.

Il turismo

  Anche il turismo è parte fondamentale di questa dimensione identitaria. Il 32% dei visitatori del Friuli-Venezia Giulia cerca esperienze legate al Prosciutto di San Daniele: visite guidate, degustazioni, laboratori informativi e tour nei luoghi di produzione. E ogni anno oltre 150mila visitatori visitano la città di San Daniele del Friuli per vivere questa immersione nel gusto e nella tradizione, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale.

La Dop Economy il Prosciutto di San Daniele è parte integrante della DOP economy italiana. . Nel solo 2024, il comparto ha registrato un valore di produzione pari a 365 milioni di euro, dimostrando quanto la tradizione possa diventare motore di innovazione, sviluppo e identità territoriale.

I contenuti di questa pagina sono stati prodotti in collaborazione con Prosciutto di San Daniele