© Lilly
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Igloo, totem interattivi e QR code tra Piazza del Cannone e Piazza Angelo Dibona: un percorso esperienziale firmato Lilly che affianca alle gare tre snodi della medicina moderna, dalla penicillina all'insulina fino al DNA ricombinante
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Maxischermi per le gare, d'accordo. Ma anche igloo trasformati in capsule del tempo scientifico, dove ripercorrere alcuni dei passaggi che hanno segnato la medicina del Novecento. È l'idea dietro ai "Fan Village" che Lilly, sponsor di Milano Cortina 2026, allestirà in Piazza del Cannone a Milano e Piazza Angelo Dibona a Cortina d'Ampezzo. I “Fan Village” sono veri e propri live sites pensati come luoghi di incontro dove anche Lilly sarà presente con il suo Igloo. Attraverso esperienze immersive, sarà possibile entrare in contatto con alcune delle più grandi scoperte mediche, messe in parallelo con le storie dei più grandi atleti e atlete della storia olimpica italiana.
Il percorso si struttura attorno a tre momenti chiave. Si parte dalla penicillina, il cui impatto viene riconosciuto nel 1945 con il Nobel per la Medicina assegnato a Fleming, Chain e Florey per la scoperta dell'antibiotico e il suo effetto curativo contro le infezioni batteriche. Una svolta che ha ridisegnato l'approccio alle malattie infettive.
Seconda fermata: il 1955 e il vaccino antipolio di Jonas Salk, adottato su larga scala negli Stati Uniti. Qui entra in scena il tema della prevenzione di massa, la capacità di rispondere in modo organizzato a una malattia che per decenni aveva colpito soprattutto bambini e ragazzi, lasciando conseguenze permanenti.
Terza e ultima tappa: il 1982, anno in cui la FDA approva Humulin, la prima insulina umana prodotta con tecnologia del DNA ricombinante. Non solo un traguardo per chi convive con il diabete, ma anche uno dei primi prodotti medici nati dalle biotecnologie a raggiungere il mercato.
All'interno degli igloo il pubblico troverà pannelli sensoriali, installazioni interattive e QR code che mescolano storie di scoperte scientifiche, percorsi di atleti e testimonianze di pazienti. L'idea è creare un filo narrativo che colleghi ricerca, sport e dimensione umana, mostrando che dietro ogni risultato – in pista come in laboratorio – c'è una lunga serie di prove ed errori che di solito rimane invisibile.
Il tutto si inserisce nella campagna "Never Over" lanciata da Lilly per i Giochi: un messaggio sulla tenacia che vale tanto per gli atleti quanto per i ricercatori. I "Live Sites", nel disegno complessivo del progetto "Oltre i limiti", vogliono essere il punto in cui questa narrazione prende forma concreta, trasformando le piazze in luoghi dove l'evento sportivo dialoga con la storia della scienza.