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Puglia FishLifeStyle, salute e sostenibilità a “miglio zero”

La Regione Puglia, assieme a Ciheam di Bari e Arpa Puglia, protagonista di progetti che mettono a sistema dati e conoscenze per “produrre salute” attraverso le ricchezze del territorio

Sostenere e valorizzare le caratteristiche del pescato locale, grazie a un controllo costante della qualità dell’ambiente marino e della filiera e attraverso campagne di informazione che ne mettano in evidenza le proprietà alimentari e nutrizionali.

Questo l’obiettivo di Puglia, progetto realizzato grazie alla collaborazione tra Regione Puglia (attraverso la Struttura Speciale di Coordinamento Health Marketplace), Ciheam di Bari e Arpa Puglia.

 

Puglia FishLifeStyle

 Il progetto “Puglia FishLifeStyle”, i cui risultati sono stati divulgati attraverso cinque incontri che hanno visto la partecipazione degli operatori della filiera ittica, oltre a un evento finale con la partecipazione delle Istituzioni e del mondo accademico, ha fornito lo stato dell’arte sul consumo dei prodotti ittici in Puglia e la loro importanza nella dieta mediterranea. Inoltre l’analisi dei mestieri di pesca delle principali marinerie pugliesi, le caratteristiche biologiche e la caratterizzazione ambientale delle zone sfruttate dalla pesca in Puglia, ha reso disponibili ulteriori ed aggiornati dati sulle caratteristiche delle specie ittiche oggetto di pesca, tra le quali anche quelle da valorizzare, permettendo la formulazione di un piano d’azione per la generale valorizzazione del consumo di pesce locale pugliese.

 

Ciheam di Bari: “Promuovere un alimentazione a miglio zero”

 “Da diversi anni siamo destinatari di un importante campagna di promozione verso quei prodotti agroalimentari che vengono definiti a km zero - spiega Maurizio Raeli, direttore del Ciheam di Bari -, oggi dobbiamo pensare anche a tutti i prodotti ittici che potremmo chiamare a meglio zero, perché sono i prodotti delle nostre coste. Questa campagna deve essere validata anche da elementi scientifici e soprattutto dall’interesse da parte degli operatori di settore. Per riuscirci è fondamentale coinvolgere le comunità dei pescatori per creare un consenso sempre più diffuso verso nuovi mercati per questi prodotti ittici e cercare di valorizzare quel pesce, che chiamiamo povero, di cui c’è abbondanza nei nostri mari e che è in linea la filosofia della dieta mediterranea”.

 

Tutelare l’ambiente per tutelare la salute

 Il progetto si è sviluppato con l’obiettivo di aumentare le conoscenze sulla distribuzione quali-quantitativa delle specie ittiche in relazione alle caratteristiche ambientali dei luoghi in cui vengono pescate. I dati tecnico-scientifici raccolti rappresentano un elemento fondamentale per la valorizzazione del pescato pugliese e per la sua gestione nell’ottica della sostenibilità. 

 

“Arpa ha un Centro Regionale Mare: un centro scientifico nel quale si lavora tutti i giorni tutto l’anno sul mare sui temi del mare. La qualità ambientale del mare influisce ovviamente sul pescato - spiega Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia - e l’obiettivo di questo progetto era proprio di mettere in sinergia anche queste competenze perché tutelando l’ambiente in realtà tuteliamo la salute di tutti i pugliesi”.

 

 

“Produrre Salute”

 “Produrre Salute” significa produrre sviluppo sociale ed economico. Conservare nel tempo il bene Salute va a vantaggio dell’individuo e nell’interesse della collettività. In questi ultimi anni il sistema della conoscenza in Puglia ha sviluppato linee di ricerca che hanno rafforzato gli studi internazionali sugli effetti benefici dello stile di vita. Con il progetto Puglia FishLifeStyle si sono raccolti dati utili per strutturare e delineare linee strategiche sulle politiche pubbliche e promuovere le soft skill delle sane abitudini di igiene e stili di vita.

 

“La struttura dell’Health Marketplace è una struttura regionale che mette in relazione diversi dipartimenti per la realizzazione di politiche trasversali che vanno dalla sanità al sociale, passando attraverso l’agricoltura, il sistema produttivo e l’economia - spiega il dottor Felice Ungaro, direttore della Struttura di Coordinamento Health Marketplace. Quello di Puglia FishLifeStyle è uno dei tanti progetti in cui si concretizza una realtà di sistema, che significa fare interagire progettualità e dati in maniera strutturata in modo di dar vita a dei percorsi utili non solo per il cittadino, ma anche per il decisore politico per delineare specifiche politiche sanitarie. In questo contesto si inserisce la creazione di un Hub delle Scienze della Vita - Ministero della Salute e Regione Puglia- che ha come obiettivo principale l’integrazione delle più avanzate terapie personalizzate e di precisione con le azioni pro attive della medicina predittiva e di prevenzione ”.
"Un ecosistema che si occupa di nanotecnologia, digital imaging e di genetica, nelle patologie oncologiche e neurodegenerative e incidere, grazie al data science, sulla medicina rigenerativa e la prevenzione attiva della Salute umana (in soggetti sani) dal punto di vista biologico e sociale. Salute che, in un ecosistema, passa anche attraverso le tantissime e svariate attività che accadono nell’infosfera. Siamo consapevoli, infatti, che la vita digitale che viviamo sia talmente pervasiva da creare cattiva salute “sociale” e che occorre immaginare e porre in essere un “consumo etico” dell’infrastruttura digitale, anche grazie alla collaborazione con centri internazionali.”.