Un evoluto telaio d’ispirazione racing
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La gamma di Opel Astra si conferma una delle più versatili nel panorama automobilistico europeo. Per la nuova stagione 2012/2013, Opel ha infatti deciso il lancio di nuove versioni della Sport Tourer, cioè la carrozzeria station wagon, della Sedan (la berlina 4 porte) e per la carrozzeria 3 porte arriva la sportivissima OPC. Tgcom24 è andata a Francoforte a provare quest’ultima, scoprendone tutta la verve dinamica.
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Una gamma sempre più sportiva quella di Astra, con la GTC da 180 CV già ben piazzata tra le aspirazioni giovanili. Ma adesso la nuova OPC (Opel Performance Center) raggiunge lo zenith coi suoi 280 CV di potenza, espressi ad un elevato regime di rotazione del motore – 5.500 giri – dando così spolvero a tutto il sound e l’aggressività di cui quest’auto è capace. Il motore è tutto sommato “banale”, un 4 cilindri due litri ma potenziato fino all’estremo delle possibilità tecniche, tanto da scaricare a terra 140 CV per litro di cilindrata. E l’invidiabile rapporto peso/potenza (poco più di 1.400 kg la massa a vuoto) favorisce l’agilità di questa 3 porte.
Lo si è visto bene nello scivolare disinvolto di Astra OPC nei dintorni di Francoforte, più scoscesi di quanto ci aspettavamo e con i tratti misti della campagna dolce. Anche più disinvolta che non sulla rapidissima Autobahn diretta all’aeroporto. Gli ingegneri Opel hanno limitato elettronicamente la velocità massima a 250 orari, ma la coppia superba di 400 Nm – costante tra i 2.500 e i 4.500 giri – consente scatti da vettura racing: 6 secondi per passare da 0 a 100 km/h! Ma lo “scatto” è anche tecnologico: rispetto alla precedente Astra OPC, questa riesce nell’impresa di ridurre del 12% i consumi medi e del 14% le emissioni di CO2.
Astra OPC si ritaglierà soltanto una nicchia di mercato all’interno della gamma Astra. Ma come detto questa è un’auto versatile, che offre molte soluzioni e carrozzeria. D’altronde gli italiani che l’hanno acquistato negli ultimi 20 anni sono più di un milione. La nuova versione OPC non rinuncia alle prerogative dell’Astra GTC a 3 porte, con 5 posti interni e un capiente bagagliaio da 380 litri, invidiabile per la categoria. Ma il valore aggiunto di Astra OPC è nella meccanica, soprattutto per il telaio meccatronico “FlexRide”, tarato per le elevate prestazioni e per la miglior dinamica laterale. Molle e boccole degli ammortizzatori sono più rigidi e il test nei dintorni di Francoforte aveva probabilmente proprio lo scopo di rivelarcelo coi bruschi cambiamenti di direzione impostando le curve.
Sulla sospensione anteriore agisce una struttura ideata per le alte prestazioni (HiPerStruts), con un differenziale autobloccante a dischi multipli che riduce lo slittamento delle ruote. Il guidatore può poi scegliere tra tre tipi di set-up del telaio FlexRide, adattando come meglio crede le sospensioni, lo sterzo, la risposta dell’acceleratore. Molto efficiente l’impianto frenante firmato Brembo, con grandi dischi ventilati da 355 mm di diametro su ruote da 19 pollici (20” a richiesta). Evoluta anche l’aerodinamica, che spiega le forme scolpite dei paraurti anteriore e posteriore, le minigonne laterali, il massiccio spoiler posteriore. Sulla coda spiccano anche i due scarichi trapezoidali.
Dal punto di vista estetico, il look della nuova Astra OPC mette in mostra soprattutto il grande parabrezza panoramico e l’avanzato sistema di illuminazione, con LED per le luci diurne anteriori e per i fari posteriori. Questi integrano anche la frenata d’emergenza automatica. All’interno la cosa che più cattura la nostra attenzione è senza dubbio il volante. Diametro ridotto, a fondo piatto, assicura una presa più diretta e sportiva. Di serie sono poi i sedili anteriori sportivi con poggiatesta integrati e tante possibili regolazioni, la pedaliera in alluminio, il Cruise Control e il climatizzatore automatico bizona. Una dotazione ricca, cui manca solo la vernice metallizzata (due tinte sulle 5 totali). Il prezzo di Opel Astra OPC è di 31.000 euro.