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Sulle autostrade le colonnine Enel per la ricarica veloce

Accordo con Aiscat per 180 colonnine in Italia

Il boom vero dei veicoli elettrici e ricaricabili con una presa di corrente (plug-in) ci sarà soltanto quando la diffusione delle colonnine per la ricarica sarà estesa a un livello di massa. Tante colonnine quanto sono oggi i distributori di benzina e carburanti tradizionali. Si stima che in Italia, entro il 2020, ci debbano essere almeno 20.000 colonnine per la ricarica elettrica se si vuole soddisfare lʼauspicata domanda di un milione di veicoli elettrici.

La e-mobility in Italia passa per Enel

Enel oggi offre una rete di circa 2.000 colonnine in Italia, perlopiù concentrate nelle grandi città e nelle regioni centro-settentrionali. Appena un decimo del fabbisogno, senza trascurare il fatto che mancano del tutto in autostrada. Ma il gap sembra colmarsi, perché Enel ha vinto un bando europeo per montare 180 colonnine sulla rete autostradale italiana e 20 sulle autostrade austriache. Esistono già dei protocolli dʼintesa siglati con Aiscat e nel 2017 partirà la sperimentazione triennale per creare una rete di infrastrutture per la ricarica veloce (Fast Recharge Plus) nelle aree di servizio. La scelta di queste sarà fatta dalle singole concessionarie autostradali, in collaborazione con Enel e Aiscat e sulla base della lista di stazioni approvate dallʼUnione Europea nellʼambito del progetto EVA+.

Le colonnine per la ricarica veloce sviluppano una tecnologia Enel che permette di ricaricare due veicoli in contemporanea nellʼarco di 20-30 minuti. Una sosta media in Autogrill dura anche di più. Il potenziale dellʼiniziativa è enorme, per la ricaduta sul mercato dei veicoli elettrici e per il beneficio ambientale che ne deriva, visto che questi veicoli abbattono di oltre il 50% le emissioni rispetto alle auto a metano. E per rafforzare la sua presenza nel settore auto motive, il colosso dellʼenergia ha “brandizzato” alcune vetture, come la Nissan Leaf Enel Edition, la Mercedes Classe B ED e da pochi giorni, anche la BMW i3.

Già la scorsa primavera, Enel, A2A, Gruppo Hera e Class Onlus hanno sottoscritto una Piattaforma d’indirizzo strategico per la mobilità elettrica in Italia, nota come Carta di Arese, che si impegna a sviluppare la cosiddetta “e-mobility” nel nostro Paese. Maggiori informazioni sul sito www.eneldrive.it.

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