Per ricaricare le batterie

Colonnine a monete per auto elettriche

L’idea di un’azienda bergamasca

18 Lug 2014 - 12:00

Il grosso problema delle auto elettriche, si sa, è ricaricare le batterie che alimentano il motore per poter proseguire la marcia a emissioni zero. Ma trovare le colonnine apposite è oggi un'impresa, che scoraggia chi desidera mettersi in viaggio con un veicolo elettrico. Una soluzione al problema arriva da un'azienda bergamasca, la FCS Mobility, che propone una colonnina per ricaricare in modo semplice le batterie dei veicoli elettrici: con le monete. Come per i parchimetri, si inseriscono le monete e scattano i minuti per la sosta.

Colonnine a monete per auto elettriche

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L'innovativa colonnina a monete si chiama “Libera Res(ource) Light”, un nome un programma, che sottende anche al significato esatto del sistema di pagamento e ricarica. “Res” sta infatti per “Renewable Energy Source”, fonte di energia rinnovabile e sfrutta il più comune degli strumenti di pagamento in nostro possesso: le monetine. È questo che rende universali le colonnine della FCS Mobility, realizzate col contributo di un'altra azienda bergamasca, la Scame Parre, senza le distinzioni che oggi legano il possessore di un veicolo elettrico al tal sistema di ricarica previsto da quel costruttore. Il pagamento viene effettuato dopo aver ricaricato il veicolo: solo in questo momento è possibile staccare la spina, che può essere di Tipo 3A, 3C oppure Mennekes per la ricarica veloce (anche 10-15 minuti).

Ma non è tutto. La stazione di ricarica Libera Res(ource) Light è una piattaforma accessibile a tutti e si presta a possibilità di applicazione molteplici. Oltre a ricaricare le auto elettriche, queste colonnine a monete sono strumenti polifunzionali per la città e consentono di accedere a informazioni turistiche, fornire una connessione Wi-Fi, fare video-sorveglianza e persino illuminare una piazza o un bene artistico e architettonico in base ad esigenze turistiche.

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