Di occasioni di prova la Nissan Leaf ne ha fornite davvero tante. L’ultima con il Nissan Leaf Tour presentato nei giorni scorsi alla Triennale di Milano, che ci ha permesso ancora una volta di prendere confidenza con l’auto al 100% elettrica, nei luoghi a lei più congeniali: la città e le vie anguste del centro storico milanese. Dove, per le sue emissioni zero, può circolare senza i divieti dell’Area C.
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Adesso però per Nissan Leaf arriva la prova del fuoco: il debutto sul mercato italiano, avvenuto nel primo fine settimana di aprile. Le ambizioni, diciamo subito, non sono quelle che Nissan coltiva in altri mercati: in Italia non ci sono incentivi per questo tipo di veicoli, né strategie commerciali che favoriscono le flotte più eco-sostenibili. Così al massimo verranno vendute 270 Leaf quest’anno, mentre in Paesi come Usa e Giappone è l’auto elettrica più venduta (oltre 25 mila unità annue). Il costo di 38.500 Euro sembra inoltre proibitivo in un mercato quale quello italiano, afflitto da una drammatica crisi di vendite, anche se i più avveduti non mancheranno di notare i 5 anni di garanzia o 100.000 km offerti sull’auto, batterie incluse.
Silenziosa, pulita, con un’aura di leggerezza non casuale, la Leaf marcia per le strade di Milano in una silenziosità irreale. La trazione elettrica non produce rumori e all’interno la sensazione è nettissima, quasi intimorisce al pensiero che anche chi sta fuori in strada non si accorge della nostra presenza (e sarebbe pericoloso). Possiamo guidarla in due modalità: la Drive sfrutta appieno la potenza degli 80 kW (oltre 100 CV) e i 280 Nm di coppia massima, mentre la modalità Drive Eco consente un ulteriore risparmio di energia, così da perdere qualche cavallo ma aumentando l’autonomia di marcia. Nissan Leaf non lesina il viaggio in autostrada (a velocità di 150 orari al massimo), sebbene in tragitti limitati all’autonomia delle batterie, che assicurano circa 175 km.
Il problema è trovare colonnine per la ricarica rapida e continuare un eventuale viaggio lungo. La tecnologia della Leaf è d’altronde rivoluzionaria: il pacco batterie agli ioni di litio (48 celle), realizzato in collaborazione con Nec, può ricaricarsi all’80% in meno di 30 minuti e l’operazione è possibile anche quando piove. A trovarne però di queste colonnine sul territorio italiano, anche se Nissan fida in Enel e nell’accordo siglato per lo sviluppo di queste. Due le prese di ricarica presenti nella zona anteriore dell’auto: una riservata alle colonnine rapide, l’altra alle colonnine tradizionali, che richiedono 8 ore per la ricarica completa e possono essere montate anche nel garage di casa. Non manca un cavo con il quale è possibile ricaricare le batterie tramite una normale presa di corrente domestica.
Nissan Italia propone la Leaf in un unico allestimento full optional. Di serie sempre l’evoluto climatizzatore automatico, il navigatore satellitare, la retrocamera per il parcheggio. Standard il sistema di recupero dell’energia in frenata. L’indole ecologista della Leaf è dimostrata anche dalla sua totale riciclabilità: il 99% dell’auto, batterie incluse, possono essere recuperate ad una seconda vita. Optional di grande raffinatezza è il pannello solare che ricarica la batteria ausiliaria, quella che serve per alimentare i servizi elettrici di bordo.
