L'ULTIMO DISCORSO

Usa, Obama: "Mosca ha interferito sul voto, lo dicono i fatti"

Nella conferenza stampa di fine anno il presidente uscente ha parlato di Russia, Siria e tracciato un bilancio dei suoi 8 anni alla Casa Bianca

17 Dic 2016 - 00:41

La Russia ha interferito sulla campagna elettorale americana ed è responsabile per aver hackerato il partito democratico. Lo ha ribadito Barack Obama nella conferenza stampa di fine anno, sottolineando come "si tratta di fatti basati su una valutazione uniforme da parte di tutte le agenzie di intelligence". Obama ha parlato anche della Siria dicendo che "il sangue dei siriani è sulle mani di Assad, della Russia e dell'Iran".

Il mondo ha visto le azioni "deliberate" da parte del regime siriano, della Russia, dell'Iran, ai danni di civili siriani, "questo sangue e queste atrocità sono sulle loro mani" ha detto Obama. "Il mondo mentre parliamo è unito nell'orrore dell'aggressione selvaggia del regime siriano e della Russia e del regime dell'Iran sulla città di Aleppo".

Per quanto riguarda il voto e le interferenze russe invece ha sottolineato che l'obiettivo è quello di evitare questi episodi di cyber-attacchi in futuro. "E la mia speranza - ha aggiunto il presidente Usa uscente - è che il mio successore abbia lo stesso tipo di preoccupazione e di determinazione nel combattere certe interferenze". Dopodiché ha lanciato un avvertimento a Mosca: "Voglio mandare un messaggio chiaro alla Russia e ad altri: non continuate a fare questo perché possiamo cominciare a farlo anche noi".

Nella sua ultima conferenza stampa di fine anno da presidente Obama ha dovuto far fronte anche a un fuori programma quando qualcuno fra i presenti nella sala gremita ha accusato un malore. Il presidente è quindi intervenuto, chiedendo che venisse chiamato il medico della residenza presidenziale. Ha ripreso a rispondere alle domande soltanto dopo essersi assicurato che il medico fosse sul posto.

Vista l'eccezionalità dell'evento Obama invece che tracciare il classico bilancio di fine anno ha preso in considerazione i suoi otto anni di presidenza, sottolineando come oggi gli Usa siano "più forti e più prosperi". Per il futuro ha detto che le sue conversazioni con Donald Trump sono state "cordiali" e hanno incluso "suggerimenti abbastanza specifici da parte mia. Lui ha ascoltato. Non posso dire che li implementerà" ma le conversazioni sono state "cordiali e l'opposto che sulla difensiva". Infine un pensiero anche per Hillary Clinton. "Non credo che sia stata trattata in maniera giusta nelle elezioni. La copertura su di lei e sui temi è stata preoccupante".

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