Perquisita dalle autorità la sede del partito della lady di ferro di Kiev
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Guai giudiziari per l’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko. La “lady di ferro” di Kiev è finita nel mirino delle autorità anticorruzione con l’accusa di aver tentato di “comprare” il voto di alcuni parlamentari ucraini. Secondo quanto riportano i media locali, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio è stata perquisita la sede del partito Batkivshchyna. "Oltre trenta uomini pesantemente armati - denuncia Tymoshenko - senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l' edificio e preso in ostaggio i dipendenti. Respingo categoricamente tutte le accuse assurde. Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrasse. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza pulita degli avversari".
Figura centrale della politica ucraina degli ultimi vent’anni, Yulia Tymoshenko è stata due volte primo ministro ed è considerata una delle protagoniste della Rivoluzione arancione del 2004. Leader storica dell’opposizione ai governi filorussi, è stata più volte al centro di scontri politici e giudiziari: nel 2011 venne condannata e incarcerata con accuse ritenute arbitrarie da Unione europea e Stati Uniti, per poi essere liberata nel 2014 dopo il cambio di potere a Kiev. Rimasta una presenza influente sulla scena politica, Tymoshenko continua a guidare il partito Batkivshchyna e a rappresentare una delle voci più critiche nei confronti dell’attuale establishment.