52esimo giorno

La Russia: "Annientate tutte le truppe ucraine a Mariupol" | "Ultimi combattenti della resistenza Azov isolati in un'acciaieria"

Bombe su Mykolaiv e missili sull'aeroporto di Oleksandria. Secondo il New York Times, la Russia sta schierando elicotteri d'attacco lungo il confine orientale: "L'offensiva sarà lunga e sanguinosa"

16 Apr 2022 - 21:54
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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

La guerra in Ucraina è arrivata al suo cinquantaduesimo giorno. "I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo". Lo affermano le autorità locali. Poco dopo Mosca riferisce di aver "annientato tutte le truppe ucraine" nella città portuale, ad eccezione di gruppi di resistenza ancora attivi nell'acciaieria di Azovstal. Il capo dell'amministrazione militare di Kirovohrad ha segnalato vittime in seguito all'attacco missilistico russo sull'aeroporto di Oleksandria. Bombe russe anche su Mykolaiv. Da domenica i porti italiani saranno off limits alle navi russe, come da direttiva dell'Unione europea. 


Resti di presunte armi chimiche, gas Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi. Lo ha dichiarato il sindaco di Trostyanets, Yuriy Bova: "Sono stati trovati dei contenitori, il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città".


"Non dobbiamo aspettare il momento in cui la Russia deciderà di usare le sue armi nucleari. Dobbiamo prepararci". È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando il bisogno "di farmaci" contro le radiazioni e "di rifugi antiaerei". "Bisogna parlare coi russi, firmare accordi, colpirli economicamente", perché i russi "possono utilizzare qualsiasi arma, ne sono convinto".


Il Regno Unito "non si fermerà davanti a niente per garantire agli ucraini le risorse di cui hanno bisogno" per difendere il loro Paese dall'invasione russa. Lo ha dichiarato il premier britannico Boris Johnson, parlando con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due leader hanno discusso della necessità di una soluzione di sicurezza a lungo termine per l'Ucraina. Johnson ha poi garantito che continuerà a lavorare a stretto contatto con alleati e partner "per garantire che l'Ucraina possa difendere la sua sovranità nei mesi a venire".


A Mariupol gruppi di resistenza sono ancora attivi nell'acciaieria di Azovstal, mentre l'intera area urbana è stata "ripulita" dalle forze ucraine. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, aggiungendo: "Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell'acciaieria Azovstal e l'unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi".


"Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali". Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.


Il ministero della Difesa russo afferma di avere "ripulito completamente l'area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine". Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.


"Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, l'altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa". Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un'intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento. Ma - ha aggiunto - "abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando", riporta l'Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia "si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva"


Dall'inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti. Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. "Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi. Chiediamo alle forze dell'ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti", ha sottolineato la commissione.




Secondo l'intelligence ucraina, il portavoce militare dei separatisti filorussi della regione di Donetsk, Eduard Basurin, è stato arrestato per aver rivelato i piani sull'uso di armi chimiche a Mariupol. Lo ha riferito Ukrainska Pravda. Sarebbe stato prelevato e portato via con destinazione ignota, dopo un colloquio con ufficiali dell'Fsb. L'intelligence ha anche detto che i servizi speciali russi stanno effettuando epurazioni dal comando dell'esercito russo e nelle formazioni illegali della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk per il fallimento dell'offensiva.


La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol "metterà fine ai negoziati con la Russia". Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. "La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati", ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l'Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.


"I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo". Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l'agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti "gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine" "Stanno compiendo una intensa "pulizia" degli uomini, abbiamo le prime conferme", ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.


La Svezia e la Finlandia "non possono perdere tempo e devono prendere una decisione il prima possibile" a proposito dell'ingresso nella Nato, ha detto il presidente lituano Gitanas Nauseda al Financial Times aggiungendo che l'adesione "aumenterebbe la condizione della sicurezza della regione del Baltico".


Almeno un morto e diversi feriti. E' il primo bilancio dei raid russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. "Non è un segreto - ha detto - che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell'Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti". Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito "attacchi a lungo raggio di alta precisione" contro l'impianto che produce armamenti.


C'è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40mila munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell'amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all'Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.


Da domenica i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell'Unione europea dell'8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo "il completamento delle proprie attività commerciali".


Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l'impegno per "un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali". Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell'Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell'America Latina e dell'Africa e Israele. 





Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell'impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times. 



"A partire dalle 8 del 16 aprile 2022, secondo il Registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti che necessitano di conferma, 200 bambini sono morti e 360 sono rimasti feriti da quando la Federazione Russa ha invaso l'Ucraina". Lo scrive su Facebook Lyudmila Denisova, commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. 


Quest'anno, il 17 aprile secondo il calendario gregoriano e il 24 aprile secondo il calendario giuliano, i cristiani celebrano la Pasqua. Cominciando dalla sera del 15 aprile fino alla sera del 23 aprile, gli ebrei celebrano la Pasqua ebraica. Fino alla fine di aprile, i musulmani commemorano il mese di digiuno del Ramadan. "Come rappresentanti delle comunità religiose dell'Ucraina, esortiamo a fermare i bombardamenti di città e villaggi ucraini e ridurre le ostilità offensive almeno per il tempo dei giorni sacri per tutte e tre le religioni". E' l'appello del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose. 


L'amministrazione militare ha esortato su Telegram i residenti di Kiev a non tornare a casa poichè le truppe russe hanno ripreso a bombardare la capitale e l'intera regione. Lo riporta Ukrinform. Ogni giorno 40-50mila persone tornano nella capitale, il che rappresenta una minaccia per la sicurezza della popolazione, ha detto l'amministrazione: "Gli aiuti umanitari, i servizi di emergenza, i medici, i servizi pubblici e i militari non riescono a superare gli ingorghi. Non ignorate gli allarmi per i raid aerei, rimanete al sicuro", hanno esortato i funzionari. 


Il capo dell'amministrazione militare di Kirovohrad, nel centro dell'Ucraina, Andrii Raikovych, ha segnalato vittime in seguito all'attacco missilistico russo sull'aeroporto di Oleksandria la scorsa notte. Lo riferisce il corrispondente di Ukrinform. "In tarda serata, missili russi hanno colpito la città di Oleksandria. Le infrastrutture dell'aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite", ha detto.


Mosca ha vietato l'ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.


La Russia sta schierando elicotteri d'attacco lungo il confine con l'Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria per prepararsi all'assalto nell'est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, però, potrebbero passare "settimane" prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l'offensiva sarà "lunga e molto, molto sanguinosa".


Cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell'Ucraina meridionale, durante l'attacco russo di venerdì. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime.


Le forze russe hanno bombardato una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: dal complesso si alzano colonne di fumo. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.


Nove corridoi umanitari sono stati concordati oggi in Ucraina: lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk. I piani di evacuazione includono civili dalla città assediata di Mariupol con auto private. Cinque dei nove corridoi di evacuazione sono nella zona est del Paese, nella regione di Luhansk, che secondo le autorità locali è sotto pesanti bombardamenti.


Dall'inizio dell'invasione, le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali nella regione di Zaporizhzhia, a sud: lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh. La maggior parte di loro sono comunque già stati rilasciati.


La polizia ha individuato tre dei presunti autori delle pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio per le sue dichiarazioni sul conflitto in atto in Ucraina. A Milano, Vicenza e Udine sono state condotte tre perquisizioni che hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l'inoltro dei messaggi.


Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev, secondo quanto riferisce la polizia ucraina. "La presenza di ferite d'arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati", ha spiegato il capo della polizia regionale di Kiev, Andriy Nebytov, secondo cui i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Le autorità di polizia hanno spiegato che le persone uccise a colpi di pistola fanno pensare che "sotto l'occupazione russa la gente veniva semplicemente giustiziata per le strade. Ogni giorno vengono trovati più  corpi, sotto le macerie e nelle fosse comuni. Il maggior numero di vittime è stato trovato a Bucha, dove ce n'erano più di 350".


Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall'inizio dell'invasione russa, mentre 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, con un post su Facebook.


I danni alle infrastrutture di trasporto ucraine da parte delle truppe russe rappresentano una "sfida significativa" dal punto di vista logistico per quanti forniscono aiuti umanitari in diverse parti del nord del Paese. A indicarlo è il ministero della Difesa britannico, secondo cui i russi hanno distrutto ponti, usato mine terrestri e lasciato veicoli abbandonati lungo le rotte chiave mentre si ritiravano dalla regione. A Chernihiv, ad esempio, gli attraversamenti del fiume sono stati distrutti: è rimasto intatto solo un ponte pedonale.


Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto l'Esercito di Kiev.


Il capo dell'amministrazione militare civile di Sievierodonetsk, Oleksandr Striuk, ha dichiarato che il 70% della città è stato distrutto dai bombardamenti russi e che solo circa 20.000 persone sono rimaste su un totale di 135.000 residenti. Sievierodonetsk si trova nell'ovest della regione ucraina orientale di Luhansk, confinante con la Russia.


I soldati ucraini morti dall'inizio dell'invasione russa sono, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, "tra i 2.500 e i 3mila", mentre quelli feriti "sono circa 10mila, ma è difficile dire quanti sopravviveranno". Quanto alle vittime civili "è più difficile" stabilire quante siano. "Da padre non riesco a guardare" la devastazione del Paese, ha detto in un'intervista alla Cnn, "perché sennò dopo vorrei vendetta, vorrei uccidere. Ma devo guardarlo come presidente e devo fare mio meglio affinché questa guerra non sia infinita".


Le sirene d'allarme antiaeree hanno iniziato a suonare anche a Kiev e in altre città dell'Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.


Le sirene d'allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell'Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Lo segnalano i canali ufficiali Telegram ucraini.


Le unità missilistiche antiaeree dell'aeronautica militare e le forze della 93ma brigata meccanizzata separata Kholodny Yar hanno distrutto ieri sette obiettivi aerei russi, comunicano le forze armate dell'Ucraina citate dall'agenzia di stampa Ukrinform. "A causa delle pesanti perdite - sottolineano i militari di Kiev -, le truppe russe hanno notevolmente ridotto l'attivita' nello spazio aereo ucraino, lanciando invece attacchi a distanza usando missili balistici e da crociera".


Nei giorni scorsi gli elicotteri dell'esercito russo hanno ucciso "un gruppo di nazionalisti e distrutto equipaggiamento militare" in Ucraina, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass citando i militari di Mosca. "Pochi giorni fa - comunica l'esercito russo -, un gruppo aereo ha effettuato un avvicinamento segreto all'area di combattimento e ha condotto un attacco contro le unita' nazionaliste che erano state rilevate: un gruppo armato avversario e tre pezzi di equipaggiamento militare sono stati distrutti".


Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Washington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esploreràuna serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L'inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.


"L'ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. E' il simbolo dell'Italia che crede nel dialogo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 


"Avevamo avvertito la Russia che se avessero invaso l'Ucraina la risposta sarebbe stata senza precedenti. Come dice Biden, le grandi nazioni non bluffano". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano a proposito della nota diplomatica inviata da Mosca a Washington che minacciava "conseguenze imprevedibili".


"Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn.


Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell'Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

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