Turchia, rilasciato il giornalista Andrea Lucidi: è ripartito verso l'Italia
L'annuncio da fonti della Farnesina
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Il giornalista italiano Andrea Lucidi, fermato giovedì in Turchia, è stato rimesso in libertà ed è decollato venerdì mattina da Istanbul verso l'Italia, dopo il fermo avvenuto nelle scorse ore nel Paese. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla vicenda. È quanto riferiscono fonti della Farnesina.
Era stato fermato giovedì a Istanbul insieme a una delegazione internazionale, secondo quanto è stato riferito in una nota diffusa dall'organizzazione International Solidarity for Political Prisoners (IS4PP). Il gruppo, composto da avvocati, giornalisti e difensori dei diritti umani, era arrivato in Turchia per effettuare ispezioni in loco sui nuovi modelli carcerari e sulle rigide condizioni di isolamento. Il Consolato Generale d'Italia a Istanbul, giovedì sera, ha reso noto di essere in contatto con le autorità locali per acquisire ogni elemento utile sulla situazione e garantire al connazionale la necessaria assistenza consolare. Venerdì mattina, la notizia della liberazione.
Reporter di guerra che si occupa di reportage e analisi sullo scenario internazionale, Lucidi ha lavorato in diverse aree di crisi dal Donbass al Medio Oriente. Ha ottenuto la cittadinanza russa quest'anno ed è spesso accusato di essere vicino al Cremlino. Una sua conferenza al liceo Leopardi di Recanati insieme al collega Vincenzo Lorusso ha attirato l'attenzione della politica. Il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi ha promosso un'istanza parlamentare al Ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara chiedendo "quali iniziative, nell'ambito delle sue competenze, intenda adottare per verificare i criteri che hanno portato la scuola a selezionare Lucidi e Lorusso come relatori dell'incontro sulla guerra tra Russia e Ucraina, pur essendo note le loro posizioni apertamente filorusse in merito e le loro dichiarazioni pubbliche contro le istituzioni del nostro Paese".
