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Tolosa, liberate quattro donne in ostaggio di un 17enne armato in una tabaccheria | "Sono il braccio armato dei gilet gialli"

Il giovane ha aperto il fuoco diverse volte contro la polizia. Per gli inquirenti si sarebbe trattato di un tentativo di rapina

Diverse persone sono state prese in ostaggio e ammanettate in una tabaccheria di Blagnac, nei pressi di Tolosa, in Francia, da un 17enne armato, che si è presentato alle forze dell'ordine come "il braccio armato dei gilet gialli". L'assalitore ha liberato le quattro donne ostaggio dopo alcune ore per poi arrendersi. Aveva chiesto l'intervento di un negoziatore e minacciato di uccidere un ostaggio, aprendo il fuoco diverse volte contro la polizia.

L'attacco di Yanis è cominciato alle 16:21, dopo che il ragazzo era uscito di casa lasciando scritto in una lettera di essere "dispiaciuto" di quello che stava per fare, ma che se non lo avesse fatto "nulla si sarebbe mosso". "Invece io farò tutto affinché i gilet gialli vincano la loro battaglia". Ed erano proprio i gilet gialli e la loro lotta ad ispirare il gesto e ad aver alterato l'equilibrio del giovane: era impegnatissimo nelle battaglie del sabato che a Tolosa sono particolarmente vivaci. A metà dicembre, era stato fermato durante il settimanale corteo e il suo profilo era finito negli archivi della polizia. "Sono il braccio armato dei gilet gialli", il suo proclama di oggi, è il sintomo del suo coinvolgimento incondizionato al malessere sociale in Francia.

Entrato nel bar tabacchi (uno dei vecchi Pmu, i locali dove i francesi scommettono in diretta sulle corse dei cavalli) ha subito preso in ostaggio le quattro donne presenti, fra cui la proprietaria e un'impiegata. Immediatamente Blagnac, la banlieue di Tolosa in cui sorge l'aeroporto, è diventata una cittadella blindata: decine di blindati, interi reparti di Bri, la Brigata di ricerca e intervento, e le teste di cuoio del Raid sono arrivati - alcuni da Parigi - e hanno militarizzato l'intera zona. Contemporaneamente il procuratore, Dominique Alzeari, faceva sapere che era da escludere l'azione terroristica.

Con il trascorrere delle ore, gli esperti delle forze dell'ordine si sono resi conto che si trovavano davanti a un soggetto atipico. I genitori hanno subito parlato di un ragazzo che aveva evidentemente "perso la bussola". Lo stesso Alzeari, più tardi, ha precisato che negli scritti lasciati dal ragazzo si ritrova uno stato depressivo, di preoccupazione per la propria salute. Durante il pomeriggio, quando la polizia ha tentato di avvicinarsi, il giovane ha esploso due colpi in aria. Per il resto la permanenza degli ostaggi nei locali del bar è trascorsa pacificamente, senza violenze o particolare stato di tensione. Il ragazzo ha consentito a tutte le donne presenti di telefonare a casa, uno dei testimoni che ha ricevuto la telefonata ha riferito che la moglie era "tranquilla" e che non si sentiva in pericolo.

Prima delle 20, la situazione si è sbloccata: Yanis ha chiesto di parlare "con il negoziatore" delle forze dell'ordine. Poi ha lasciato uscire una delle quattro donne. Poco più tardi anche le ultime tre hanno potuto lasciare il bar tabacchi e Yanis è rimasto solo. Con lui, via telefono, il negoziatore della polizia, l'unico di cui si è fidato e con il quale a continuato a parlare fino a quasi mezzanotte, quando è uscito consegnandosi alle forze dell'ordine.

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