Nuovi barlumi di speranza in Colombia, pesantemente colpita dal terremoto: una donna di 36 anni è stata estratta viva dopo 36 ore sotto le macerie a Pereira, uno dei comuni più devastati dal sisma di magnitudo 7.4 del 10 agosto. Intanto l'Aeronautica Civile colombiana ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. Il bilancio delle vittime è salito a 240 morti, con oltre 1.300 feriti e circa 2mila dispersi. Le autorità hanno segnalato il crollo di un centinaio di edifici. Il maggior numero di vittime è concentrato nei dipartimenti di Risaralda e della Valle del Cauca.
È atterrato a Cali, in Colombia, il primo aereo proveniente da El Salvador con 51 tonnellate di aiuti umanitari destinati alle persone colpite dal terremoto di. Un secondo volo con altre 49 tonnellate di materiale dovrebbe partire nelle prossime ore, ha precisato sui social il presidente salvadoregno Nayib Bukele. Nel frattempo, anche il governo del Perù ha inviato un aereo Hercules dell'Aeronautica militare con a bordo 12,5 tonnellate di rifornimenti destinati a far fronte ai bisogni più urgenti della popolazione colombiana, fornendo supporto in particolare alle persone rimaste senza casa a seguito del sisma.
Nuovi barlumi di speranza in Colombia: poche ore dopo il salvataggio di una giovanea Cali, un'altra donna di 32 anni, è stata estratta viva nella notte dopo aver trascorso 36 ore sotto le macerie a Pereira, uno dei comuni più devastati. Secondo Noticias Caracol, per raggiungerla sono stati fatti due scavi. Durante l'operazione, le hanno somministrato ossigeno tramite maschera e hanno aperto un varco nella parte superiore delle macerie, perforando quattro lastre di cemento sopra di lei. Contemporaneamente, hanno scavato un tunnel dal basso, attraverso il quale sono finalmente riusciti a estrarla.
Il bilancio delle vittime del terremoto è salito a 240 morti, con oltre 1.300 feriti e circa 2 mila dispersi. Lo ha reso noto l'amministrazione del presidente colombiano, Abelardo de la Espriella, in un nuovo bilancio ufficiale. Le autorità locali hanno inoltre segnalato il crollo di un centinaio di edifici e la presenza di persone intrappolate tra le macerie, in quello che hanno definito il sisma piu' forte "dell'ultimo decennio". Il maggior numero di vittime è stato registrato nei dipartimenti di Risaralda, in particolare nella città di Pereira, e della Valle del Cauca, soprattutto a Cali.
L'Unione europea metterà a disposizione due milioni di euro per sostenere le comunità delle aree della Colombia maggiormente colpite dal terremoto. Lo ha annunciato su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso. "L'Ue sta sostenendo la Colombia ovunque possibile", ha scritto von der Leyen. Che poi ha aggiunto: "Questa è la solidarietà europea".
Oltre 68.500 indigeni sono stati direttamente colpiti dal terremoto di magnitudo 7,4 che lunedì ha colpito la Colombia. È la prima stima diffusa dall'Organizzazione nazionale indigena della Colombia (Onic), secondo cui l'emergenza ha interessato comunità nei dipartimenti di Caldas, Chocó, Quindío, Risaralda e Valle del Cauca. La Onic ha rilevato danni a migliaia di abitazioni e segnalato il rischio di frane, in particolare nelle aree montuose di Risaralda, Caldas e Valle del Cauca. La Guardia indigena sta raccogliendo informazioni nei territori e coordinando le segnalazioni alle autorità. A Bogotà è stato inoltre allestito un centro di raccolta per gli aiuti destinati alle comunità colpite.
La Cina è pronta a offrire assistenza umanitaria alla Colombia al meglio delle proprie possibilità, dopo il terremoto di magnitudo 7,4. Lo ha annunciato il portavoce dell'Agenzia cinese per la cooperazione internazionale allo sviluppo (Cidca), Tang Ying. Pechino "sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione" e "garantirà sostegno nelle modalità più opportune, in base alle esigenze della Colombia", ha dichiarato Tang. Anche gli Usa in soccorso. Gli Stati Uniti hanno inviato in Colombia una squadra di risposta alle emergenze per "sostenere le operazioni critiche, la pianificazione e il coordinamento generale della risposta da parte del governo".
La Colombia ha ricevuto proposte di aiuti economici da diversi organismi multilaterali per un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di dollari dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha annunciato il vicepresidente José Manuel Restrepo, spiegando che le risorse saranno destinate a fronteggiare l'emergenza e ad avviare la ricostruzione delle aree colpite. "Paesi di tutto il mondo si sono fatti avanti", ha detto Restrepo, citando tra gli altri Svezia, Turchia, Stati Uniti, El Salvador, Giappone, Messico, Ecuador, Brasile e Svizzera. I Paesi hanno offerto squadre internazionali per sostenere le operazioni di soccorso, oltre ad aiuti umanitari, finanziari e materiali.
L'Aeronautica Civile della Colombia ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese, colpito dal sisma di magnitudo 7,4 lo scorso 10 agosto. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. Rimane invece sospesa l'attività passeggeri all'aeroporto Matecaña di Pereira, limitato ai soli voli di Stato e umanitari a causa di lesioni sulla pista e danni alla torre di controllo, situazione analoga anche nello scalo di Cartago. È temporaneamente chiuso anche l'aeroporto di Popayán, bloccato dalle ceneri del vulcano Puracé e non dal terremoto.
