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Sventato attentato a Los Angeles per vendetta delle stragi in Nuova Zelanda

Arrestato un veterano di guerra dellʼAfghanistan convertitosi allʼIslam. Voleva entrare in azione nel corso di un raduno neonazista

Sventato un piano terroristico nell'area di Los Angeles. Lo rendono noto i media Usa, riferendo dell'arresto di Mark Domingo, un veterano di guerra convertitosi all'Islam che voleva vendicare gli attacchi alle moschee in Nuova Zelanda ad opera del suprematista bianco Tarrant. Domingo è stato arrestato perché voleva mettere una bomba a un raduno nazi, poi annullato. Aveva discusso con un informatore di altri attacchi contro ebrei, chiese e poliziotti.

Secondo l'inchiesta, l'uomo avrebbe tentato di procurarsi una bomba artigianale per farla esplodere durante una manifestazione di nazionalisti di estrema destra a Long Beach, prevista per domenica scorsa ma poi saltata. Le manette sono scattate dopo che Domingo ha ricevuto da un agente sotto copertura quella che credeva essere una bomba. In realtà era un ordigno pieno di materiale inerte. Nei giorni precedenti il giovane aveva acquistato centinaia di chiodi per rendere più letale la bomba e li aveva consegnati ad un presunto complice, che invece era un altro membro delle forze dell'ordine.

"Questa indagine è riuscita a impedire una minaccia molto seria rappresentata da un soldato addestrato al combattimento che aveva ripetuto varie volte di voler causare il più grande numero di vittime possibili", ha spiegato il procuratore federale della California centrale Nick Hanna. "Abbiamo sventato un potenziale attentato terroristico", ha sottolineato Paul Delacourt, uno dei dirigenti dell'Fbi a Los Angeles.

Il 2 marzo Domingo aveva postato un video in cui rivendicava la sua fede musulmana. Il giorno dopo aveva ammonito che "l'America ha bisogno di un'altra Las Vegas per farle gustare il terrore che diffonde allegramente in tutto il mondo", allusione alla sparatoria in cui rimasero uccise 58 persone nell'ottobre del 2017. Ma a far scattare l'allarme Fbi è stato il post scritto dopo gli attacchi alle due moschee neozelandesi: "Devono esserci delle rappresaglie".

Nuova Zelanda: arrestato a Christchurch 33enne con munizioni e bomba - Un uomo di 33 anni è stato arrestato dopo che sono state trovate munizioni e un pacco con una sospetta bomba in un immobile abbandonato a Christchurch, la città della Nuova Zelanda in cui il 15 marzo 50 persone sono morte nell'attentato compiuto contro due moschee. Lo ha reso noto la polizia, che ha evacuato e isolato la zona e ricordato che l'autore della strage venne trovato con armi e due esplosivi artigianali all'interno della sua auto.

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