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Stati Uniti, aragoste "alla marijuana"

Un ristorante americano seda le aragoste con la cannabis prima di cuocerle nellʼacqua bollente. "Così soffrono di meno", dice la titolare. Ma lʼultima parola spetta ai clienti...

aragosta aragoste

Addormentare le aragoste prima di cucinarle, per farle soffrire di meno e per rendere la loro pregiata polpa ancora più gustosa. L'idea è venuta alla titolare di un noto ristorante americano, il Charlotte's Legendary Lobster Pound, che si trova nello Stato del Maine, dove la cannabis è legale. A riportare la notizia è la Bbc online.

Una scelta coraggiosa, quella di Charlotte Gill, considerando che il metodo più utilizzato dagli chef di tutto il mondo per cuocere i crostacei, è quello di bollirli quando sono ancora vivi. Nonostante diversi studi scientifici abbiano dimostrato come anche granchi e gamberi siano assolutamente in grado di provare dolore. Eppure, al Legendary Lobster Pound non hanno dubbi: non solo mangiare le aragoste sedate non ha effetti sulla qualità, anzi, il gusto ci guadagna, evitando ai crostacei inutili sofferenze. L'ultima parola, però, spetta al cliente, che in ogni caso , può decidere sulla sedazione prima della cottura. La questione riporta alla memoria la vicenda di un ristoratore italiano di Campi Bisenzio (Firenze), condannato per maltrattamenti di animali per aver conservato aragoste e granchi vivi sul ghiaccio, con le chele legate. Fatto sta che già nel 2013 uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology aveva documentato che i movimenti dei crostacei quando vengono immersi nell'acqua bollente, non sono affatto riflessi automatici - come sostengono molti chef - ma reazioni dovute al dolore.