Spunta l'ipotesi dirottamento, c'è ancora mistero sull'attentatore e il cadavere in cabina
A Berlino, a due passi dalla frequentatissima Kurfurstendamm, la via principale dello shopping, un camion è piombato sulla folla causando morti e feriti. Si è trattato di un attentato del tutto simile alla strage di Nizza. Ecco quello che al momento sappiamo e anche quello che ancora è avvolto dal mistero in questa terribile storia.
Dove è avvenuta la tragedia?
Alle 20:15 di lunedì 19 dicembre un Tir, uno Scania R 450 con targa polacca, si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino vicino alla Chiesa del Ricordo nel quartiere di Charlottenburg, nel centro di Berlino Ovest. Almeno 12 le persone uccise ma altre 48 sono ferite in ospedale, alcune in gravi condizioni. Il camion è arrivato a tutta velocità provenendo dalla stazione di ferrovia e metropolitana "Zoologischer Garten". La zona colpita è una delle più note della città, lì vicino c'è la via principale dello shopping e del Kadewe, il grande magazzino di Berlino e di fianco all’Europa center, uno dei più noti centri commerciali della capitale.
Ci sono italiani coinvolti?
Ci sarebbe un'italiana dispersa a Berlino secondo quanto riferiscono parenti e colleghi della ragazza. Si tratta di Fabrizia Di Lorenzo, di Sulmona, ma che vive e lavora nella capitale tedesca già da diversi anni. Il suo cellulare è stato trovato sul luogo dell'attentato.
Chi c'era a bordo del mezzo?
Due le persone sul camion-killer. Una è stata trovata morta, si tratta di un cittadino polacco. L'altra persona, l'attentatore, era quella che guidava al momento dell'attacco. Il 23enne pakistano fermato, entrato a febbraio in Germania come rifugiato, nega ogni coinvolgimento. Per la polizia è stato arrestato l'uomo sbagliato: "Il killer ancora in fuga".
Il camion arrivava dall'Italia?
Fin da subito si era diffusa la voce che il camion provenisse dall'Italia. Dalla pagina Facebook della società proprietaria del Tir si potevano anche vedere immagini che ritraevano i suoi mezzi in città come Milano. Il mezzo pesante era partito da Torino il 16 dicembre ma non c'è alcun collegamento tra l'attentato e il nostro Paese. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate della sicurezza, il Tir ha passato la frontiera del Brennero attorno alle 18 di venerdì.
Il camion è stato dirottato?
L'ipotesi che si fa largo è che il mezzo pesante sia stato dirottato. A lanciare l'ipotesi è Ariel Zurawski,proprietario dell'azienda di logistica che ha sede a Danzica. L'uomo intervistato da una tv polacca ha riferito che il mezzo era guidato da suo cugino.
Chi era il polacco morto?
E proprio il polacco ritrovato morto sul Tir a Berlino potrebbe essere l'autista "ufficiale". A suo cugino aveva detto di voler passare la serata a Berlino. Ariel Zurawski esclude che lui potesse essere un membro del commando, guidava camion da 15 anni. A mezzogiorno si era sentito telefonicamente col suo capo, alle 16 aveva invece chiamato la moglie. Poi il silenzio e delle strane manovre del mezzo che sono state "viste" col Gps, come se a guidare fosse una persona inesperta.