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Paura a Parigi, auto travolge una poliziotta davanti all'Eliseo: "Non è un attentato"

L'agente è rimasta ferita. Il veicolo stava viaggiando contromano e non ha rispettato l'alt delle forze dell'ordine per evitare un controllo

- Non era un attentato, ma soltanto un incidente quello della notte di mercoledì davanti all'Eliseo, dove una poliziotta di guardia davanti al palazzo è stata investita da un'auto con quattro persone all'interno. Due sono state arrestate. La donna è rimasta ferita. Si è temuto un attacco, ma ben presto è emersa una verità meno allarmante: il veicolo viaggiava contromano e non si è fermato per evitare i controlli delle forze dell'ordine. 

    In rue du Faubourg Saint-Honoré, a pochi metri dal palazzo della presidenza, poco dopo la mezzanotte una poliziotta ha intimato l'alt a una Clio nera. L'automobilista però, un 19enne, ha accelerato per darsi alla fuga, dal momento che stava viaggiando in senso vietato, travolgendo la donna, finita sul tetto della vettura. E' scattato l'inseguimento e il guidatore e la persona che gli viaggiava accanto sono stati arrestati. Fuggiti gli altri due. La poliziotta è stata ricoverata in osservazione, con ferite al polso, al ginocchio e alla schiena.

    "Charlie Hebdo, strage pianificata in patria" - Intanto, a proposito degli attentati dei giorni scorsi a Parigi, si apprende che funzionari delle intelligence statunitense e francese sono sempre più convinti che quegli attacchi siano stati ispirati da Al Qaeda, ma non direttamente sotto la sua supervisione. Uno dei due fratelli responsabili dell'attacco avrebbe trascorso un breve soggiorno nello Yemen e avrebbe incontrato un leader di Al Qaeda.

    Tuttavia gli 007 statunitensi non sono convinti che l'attacco a Parigi sia stato diretto dall'estero. Gli investigatori non credono neanche che l'uomo che ha ucciso cinque persone in altre zone della città fosse d'accordo con i due fratelli. Queste ipotesi inquadrano gli attacchi in una ondata di violenza scatenata da individui disperati con simpatie per Al Qaeda, l'Isis o i loro seguaci, ma non coinvolti in una cospirazione internazionale.

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