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L'italiana pronta a morire per Allah

Maria Giulia, originaria di Torre del Greco: sarebbe l'unica donna tra i quattro italiani in guerra contro l'Occidente. Dallo scorso anno ha fatto perdere le tracce raggiungendo i combattenti della guerra santa in Siria

- Quattro dei 53 combattenti della guerra santa partiti dal nostro paese sono connazionali. Lo ha confermato venerdì alla Camera il ministro dell'Interno Angelino Alfano. E tra questi uno è donna, Maria Giulia Sergio,la prima italiana pronta a morire per Allah. Il Giornale ricostruisce il percorso di questa 27enne originaria di Torre del Greco convertita all'Islam come Fatima Az Zahra e partita verso la Siria per raggiungerei suoi "fratelli".

L'italiana pronta a morire per Allah

Ed è da un anno che non si hanno più notizie di lady Jihad. E'  stato il suo primo compagno marocchino a portarla sulla strada della conversione nel 2009. Lei, figlia di una famiglia non musulmana del Napoletano, molla gli usi e i costumi occidentali e inizia a portare il velo. Non a caso il 16 settembre 2011 sottoscrive un appello a favore del niqab: i firmatari si rivolgono al senatore Ciampi, ex presidente della Repubblica e chiedono che non sia approvata alcuna legge contro il velo, che sarebbe anticostituzionale. Con lei firma anche la sorella Marianna, di tre anni più anziana, che sarebbe ancora in Italia. La famiglia di Maria si trasferisce dalla Campania alla Lombardia nel piccolo centro di Inzago in provincia di Milano, dove anche la madre diventa musulmana. Maria Giulia lascia il primo compagno e si sposa nella moschea di Treviglio con un albanese.
 
La giovane convertita si sposta con il nuovo consorte nella zona di Grosseto, dove vive la famiglia dell'uomo. L'ambiente albanese diventa il volano della radicalizzazione. Nel 2012 arriva nella zona di Siena Bilal Bosnic: un imam itinerante che ha aderito all'Isis e diventerà fonte di ispirazione per molti seguaci. Nel 2013 proprio a Grosseto un gruppo islamico albanese ospita per un grosso evento, Shefqet Krasniqi, arrestato in Kosovo lo scorso settembre con l'accusa di aver reclutato jihadisti da mandare in Siria. Maria Giulia potrebbe aver seguito lo stesso percorso grazie al marito albanese. Il Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri ha ricostruito i suoi spostamenti grazie agli impulsi del cellulare. In settembre ha lasciato l'Italia acquistando a Roma un biglietto aereo per la Turchia. Poi sarebbe proseguita per la Siria con un gruppo di jihadisti albanesi. Ora potrebbe essere pronta a combattere la guerra santa contro l'Occidente.

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