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Spazio, una pioggia di elementi radioattivi ha reso abitabile la Terra

Le sostanze sono state sprigionate dallʼesplosione di una stella. Lo rivela una simulazione al computer condotta nel Politecnico di Zurigo da un gruppo coordinato dal dottor Tim Lichtenberg

Spazio, una pioggia di elementi radioattivi ha reso abitabile la Terra

L'esplosione di una gigantesca stella, che si trovava nell'ambiente in cui si è formato il sole, avrebbe agevolato il clima favorevole e la superficie solida della Terra, rendendola abitabile. La deflagrazione ha liberato, infatti, una pioggia di elementi radioattivi iniettati nel sistema solare primitivo, senza i quali il nostro pianeta sarebbe rimasto un ambiente ostile, coperto di acqua e ghiacci. Lo rivela una simulazione al computer condotta nel Politecnico di Zurigo da un gruppo coordinato dal dottor Tim Lichtenberg, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Astronomy Letters.

Gli autori della ricerca hanno creato modelli al computer per simulare la formazione di pianeti simili alla Terra a partire da blocchi di roccia e ghiaccio all'interno delle nubi di gas e polveri che circondano giovani stelle.

In queste condizioni la pioggia radioattiva avrebbe, ad esempio, permesso l'esistenza sulla Terra primitiva di un ciclo del carbonio, elemento base della chimica della vita, fondamentale per stabilizzare il clima e creare le condizioni adatte per la comparsa della vita.

"Sembra che siamo stati straordinariamente fortunati", ha commentato Lichtenberg. In base alle conclusioni dei ricercatori, infatti, la pioggia di elementi radioattivi, come l'alluminio, generata dall'esplosione di una supernova vicina al giovane Sole, e il loro successivo decadimento "ha riscaldato i corpi ghiacciati del disco protoplanetario, facendo evaporare parte della loro acqua e impedendo così che venisse trasportata e inglobata nel pianeta nascente". Uno scenario che potrebbe ricalcare quello delle origini della Terra, circa 4,6 miliardi di anni fa.

Allo studio ha partecipato anche l'astronomo Michael Meyer dell'Università del Michigan: "E' bello sapere che gli elementi radioattivi possono aiutare a rendere il sistema umido più secco - ha detto -. Abbiamo così una spiegazione sul motivo per cui i pianeti all'interno dello stesso sistema condividono proprietà simili".

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