NUOVO ATTENTATO al tycoon

Sparatoria al gala dei media della Casa Bianca: Trump evacuato, aggressore neutralizzato | "Voleva colpire funzionari del governo"

Fermato un 31enne californiano, Cole Allen. Panico tra gli invitati, il presidente poi parla: "Risolviamo pacificamente le differenze". L'agguato è avvenuto all'hotel Hilton, sede della cena con 2.600 giornalisti

26 Apr 2026 - 09:19
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Una persona, identificata come Cole Tomas Allen, ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena con i corrispondenti della Casa Bianca alla presenza di Donald Trump e di 2.600 giornalisti. Il presidente americano, con la moglie Melania, è stato subito portato al sicuro dopo essere stato evacuato insieme al vicepresidente JD Vance. L'aggressore, 31enne californiano, è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine: secondo Cbs News, ha affermato che intendeva colpire "funzionari del governo". Nella sparatoria un agente della sicurezza è rimasto leggermente ferito. Dopo circa un'ora circa, Trump ha tenuto una conferenza stampa.

Le parole di Trump alla Casa Bianca

"Ho parlato con l'agente del Secret Service ferito e sta bene, il giubbotto antiproiettile ha fatto il suo lavoro - ha detto il tycoon con addosso ancora lo smoking della serata di gala -. L'uomo che ha aperto il fuoco aveva molte armi. La mia impressione è che fosse un lupo solitario che voleva uccidere. È una persona malata".

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Poi, il riferimento all'ennesimo atto di violenza legato alla sua figura e alla politica in generale: "Non è la prima volta negli ultimi anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti. Se sono preoccupato per le minacce alla mia vita? È una professione pericolosa, nessun Paese è immune alla violenza politica". Il presidente ha quindi ringraziato la first lady Melania "per il coraggio e la pazienza" in questa circostanza estrema e ha promesso che entro un mese la serata sarà riorganizzata.

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In imminenza degli eventi, invece, Trump aveva affidato a Truth la sua prima reazione: "Una serata speciale, il servizio di sicurezza e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico", augurandosi poi che "lo spettacolo" potesse "continuare" anche se già anticipava, come poi ha confermato, il rinvio del gala e dell'incontro co i giornalisti a una prossima data.

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La dinamica - La sicurezza di Trump ha riferito che la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca è avvenuta nella lobby dell'albergo, in una "area di controllo" all'esterno del luogo dell'evento, riferendosi al punto in cui gli ospiti devono passare ai metal detector. I colpi, secondo i testimoni, sono stati almeno tre. Allen è riuscito a colpire al torace l'agente della sicurezza, salvato dal giubbotto antiproiettile, prima di venire immobilizzato. 

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Aveva un fucile, una pistola e alcuni coltelli

 La procuratrice di Washington, Jeanine Pirro, ha spiegato che l'uomo aveva con sé un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli. Quello che adesso l'Fbi e la polizia di Washington dovranno stabilire è come sia possibile che un uomo armato fino ai denti sia riuscito a entrare a un evento al quale era presente non solo il commander-in-chief ma anche mezzo governo.

In un comunicato, il vicedirettore del Secret Service Matthew Quinn ha definito l'accaduto come il "tentativo di un codardo di generare una tragedia nazionale". Quinn ha aggiunto che il sospettato, finito in arresto, "ha sottostimato le capacità di protezione del Secret Service ed è stato fermato al primo contatto". 

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Il precedente - Il Washington Hilton, sede della cena di gala, è lo stesso luogo dell'attentato a Ronald Reagan del 1981, avvenuto per mano di John Hinckley Jr.

Chi è Cole Tomas Allen, il sospetto attentatore

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