SVOLTA NELLE INDAGINI

Spagna, arrestato il figlio del fondatore di Mango per l'omicidio del padre | Liberato su cauzione in attesa del processo

Jonathan Andic è stato fermato dai Mossos dopo mesi di indagini e archiviazioni: ha sempre sostenuto che il padre fosse precipitato durante un'escursione

20 Mag 2026 - 09:34
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Nuovo clamoroso sviluppo nell'inchiesta sulla morte di Isak Andic, storico fondatore di Mango scomparso il 14 dicembre 2024 durante un'escursione a Montserrat. I Mossos d'Esquadra hanno arrestato il figlio maggiore, Jonathan Andic, con l'accusa di omicidio. L'uomo, 45 anni, ha pagato la cauzione di un milione di euro ed è tornato in libertà provvisoria, in attesa del processo. La notizia, confermata da fonti investigative vicine al caso, segna una svolta inattesa in una vicenda che per mesi era stata considerata una tragedia accidentale. Il 45enne ha sempre respinto ogni sospetto, sostenendo che il padre fosse morto dopo una caduta accidentale durante un'escursione in montagna.

L'arresto, la cauzione e la liberazione

 Dopo l'arresto, l'imprenditore 45enne è stato accompagnato al tribunale di Martorell, per essere ascoltato nuovamente dagli investigatori. Il magistrato del tribunale, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto la cauzione assieme a misure cautelari, con il ritiro del passaporto e l'obbligo per l'imputato di presentarsi settimanalmente negli uffici giudiziari, secondo quanto ha informato il Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna. Il 45enne, che ha pagato la cauzione, è assistito dal penalista Cristobal Martell, tra gli avvocati più noti di Spagna.

Nel corso delle verifiche, i Mossos hanno anche analizzato il cellulare del figlio del fondatore del famoso brand di fast fashion Mango, mentre i suoi legali avevano chiesto chiarimenti sulla posizione giudiziaria del loro assistito. A sostenere Jonathan Andic erano stati anche gli esecutori testamentari di Isak Andic, che avevano pubblicamente chiesto rispetto per il figlio dell’imprenditore, ribadendone l'innocenza.

Indagine archiviata e poi riaperta

 L'indagine, inizialmente, era stata archiviata nel gennaio 2025 per insufficienza di prove relative a un possibile reato, ma negli ultimi mesi gli inquirenti hanno riaperto il fascicolo raccogliendo nuovi elementi. Il giudice incaricato dell'inchiesta aveva già disposto un'indagine formale nei confronti di Jonathan Andic, presente insieme al padre nel momento della tragedia.

Nel novembre 2025 il caso aveva registrato nuovi sviluppi: il magistrato aveva ascoltato le testimonianze delle figlie di Isak Andic, Judith e Sarah, oltre a quelle del fratello dell'imprenditore. Audizioni arrivate a poche settimane dal primo anniversario della morte del patron di Mango, ricordato dalla famiglia come una figura capace di lasciare un'eredità che ispira il futuro. Ora l'arresto di Jonathan Andic riapre completamente lo scenario investigativo e getta nuove ombre sulla morte del fondatore del colosso della moda spagnola.

La morte di Isak Andic

 Il fondatore e proprietario del noto marchio di moda, 71 anni, appassionato di alpinismo, precipitò nel vuoto nelle grotte di Montserrat nella località di Colibatò, in Catalogna, durante un'escursione con il figlio primogenito, cadendo in un burrone da un'altezza di 150 metri. Fu proprio Jonathan Andic a dare l'allarme intorno alle 13:00 al servizio di emergenza del 112, che attivò le squadre di soccorso.

Durante il percorso, secondo quanto spiegò il figlio, l'imprenditore camminava un centinaio di metri davanti al padre, quando sentì un rumore di pietre franate e vide come Isak Andic cadeva nel vuoto, senza riuscire ad aggrapparsi o a frenare la caduta. L'inchiesta era stata archiviata come un incidente di montagna.

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