La Russia sta probabilmente ricorrendo all'utilizzo del "lavoro dei detenuti" nel settore manifatturiero della difesa per tenere il passo con le richieste di produzione in tempo di guerra. Lo ha affermato il ministero della Difesa britannico. Nel suo ultimo aggiornamento di intelligence Gb, si spiega che il più grande produttore di carri armati della Russia, Uralvagonzavod (UVZ), ha dichiarato ai media locali che a novembre ricorrerà al lavoro di 250 prigionieri.
